Si terrà il 22 ottobre 2019 la cena con cui la Condotta Slow Food Alberobello e La Taverna del Duca festeggiano la trentesima edizione di Osterie d’Italia, l’iconica guida del mangiarbere firmata Slow Food Editore che quest’anno entra nella quarta decade di vita.

Il nostro territorio nel 2020 ha visto crescere il numero di Osterie Slow Food e a fare compagnia a “L’Aratro” di Domenico Laera ad Alberobello, “L’Antica Locanda” di Pasquale Fatalino a Noci e “Botteghe Antiche” di Stefano D’Onghia a Putignano ecco la “Taverna del Duca” di Locorotondo, luogo in cui la chef Antonella Scatigna accogliere i propri ospiti deliziandoli con piatti semplici della tradizione realizzati con ingredienti locali e di stagione come la cultura del territorio che proprio Slow Food da sempre applica e diffonde.

Antonella Scatigna per la serata ha creato un #menuforchange che più rappresenta la sua anima Slow Food e il nostro territorio:

Antipasti misti a centro tavola con flan di verza rossa con purea di fave e verdure di stagione, focaccia pugliese, formaggi della Valle d’Itria, Capocollo di Martina Franca e Polpette della nonna

Piatto Terra Madre: Cavatelli di Semola di Grano Duro Senatore Cappelli con pomodorino di Torre Guaceto, Capocollo di Martina Franca su letto di purea di fave

Guancia di vitello su riduzione al Primitivo

Mousse di ricotta di masseria con Vincotto pugliese

In abbinamento degustazione di Vini della Cantina Plantamura di Gioia del Colle, Chiocciola Slow Wine 2020 per il loro Gioia del Colle Primitivo Ris. 2016. Mariangela e suo marito ci racconteranno la loro azienda vitivinicola e il loro percorso per il raggiungimento della Chiocciola Slow Wine 2020.

Per partecipare alla serata occorre prenotare chiamando il 333-2744873 (posti limitati).

Per celebrare l’importante anniversario, Osterie d’Italia 2020 si presenta con una rinnovata veste grafica e un formato leggermente ridotto, ideale da portare in valigia, in borsa oppure nel portaoggetti dell’auto.

Anche nei contenuti ci sono delle novità: sempre nell’ottica di rendere Osterie d’Italia una perfetta compagna di viaggio, oltre alla tradizionale Chiocciola che segnala le eccellenze e alla Bottiglia che premia le selezioni dei vini più interessanti e rappresentative del territorio, i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni hanno pensato a nuove icone di servizio e a indicazioni per identificare le osterie vicine ai caselli autostradali e alle stazioni ferroviarie.

Sono 1656 le osterie recensite dall’edizione 2020, con un incremento di 184 rispetto all’anno scorso e un ricambio del 20% circa. L’ambita Chiocciola è stata assegnata a 268 locali, mentre sono 399 quelli che si sono meritati la Bottiglia per l’offerta enoica.

Per garantire l’attualità del giudizio e delle informazioni, ogni locale recensito è stato visitato – in forma rigorosamente anonima – negli scorsi 10 mesi. Sono state quasi 400 le potenziali nuove osterie provate, per un totale che supera i 2000 locali visitati dagli oltre 300 collaboratori della guida.

La regione più rappresentata è il Piemonte con 143 osterie, mentre quella con il maggior numero di nuovi ingressi è la Campania con 37. Le osterie segnalate per la Puglia sono 78 di cui 21 Chiocciole, 27 Bottiglie, 18 Formaggi. Rispetto al 2019 ci sono 11 Osterie segnalate e 2 nuove Chiocciole, tra cui la Taverna del Duca di Locorotondo.

Da trent’anni Osterie d’Italia racchiude meglio di ogni altra pubblicazione i valori fondanti di Slow Food ed è non a caso una delle guide più vendute.

Non è soltanto una guida gastronomica ma piuttosto il racconto di un’Italia che a tavola coltiva le proprie tradizioni sapendole però declinare in chiave contemporanea. Proprio come le sue osterie che dopo il declino degli anni Novanta sono oggi – anche grazie all’opera di tutela e promozione di Slow Food – luoghi dell’innovazione e non della nostalgia, della qualità appassionata e non della “cucina alla buona”.

Le osterie selezionate da Slow Food sono in tutto e per tutto luoghi moderni, capaci di proporre un nuovo modello di ristorazione contrapposto alla moda dei consumi globali e fondato prima di tutto sul fattore umano: sul piacere di stare bene a tavola, scoprendo i sapori della tradizione locale più genuina senza rinunciare alla qualità del servizio e dell’ambiente.

Ogni locale è una finestra su un microcosmo economico, sociale e culturale dove si pratica quella cultura del territorio che proprio Slow Food da sempre applica e diffonde. Una cultura nella quale il giusto valore torna a prevalere sul prezzo imposto, anche nel listino.

Osterie d’Italia 2020

Curatori: Eugenio Signoroni, Marco Bolasco

Collana: Guide Slow

Prezzo al pubblico: 22,00 €

www.slowfoodeditore.it

Contatti:

Fiduciario Slow Food Alberobello 333-2744873

Press Office Slow Food

press@slowfood.it

0172 419666

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