La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Puglia e “Agricoltura è vita srl”, insieme con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo, Sinagri srl Spin Off dell’Università degli Studi di Bari, Coldiretti, Impresa verde srl, Confcooperative, è partner di tre “Progetti integrati per la Biodiversità”, denominati Re.Ge.Fru.P., Re.Ger.O.P. e Re.Ge.Vi.P., che riguardano la salvaguardia in Puglia di varietà coltivate a rischio di estinzione, in particolare di fruttiferi, olivo e vite.

Obiettivo dei progetti è quello di ricercare, identificare e recuperare varietà locali rare di fruttiferi, olivo e vite di antica coltivazione. Per far ciò la Cia Puglia e “Agricoltura è Vita srl”, insieme agli altri partner del progetto, ha organizzato una serie di incontri pubblici sul territorio regionale nel quale saranno presentati agli agricoltori e agli interessati i progetti al fine di sensibilizzarli per poi dedicare uno spazio al dibattito, che sarà aperto alle segnalazioni da parte degli agricoltori di varietà coltivate locali a rischio di estinzione.

Questa sera,  si terrà un incontro pubblico a Cisternino (Brindisi) presso la sala consiliare del Comune di Cisternino, con inizio alle ore 18.00, che sarà coordinato dalla Cia Puglia e da “Agricoltura è Vita srl” con il patrocinio del Comune di Cisternino e del GAL “Valle D’Itria”, per la presentazione dei progetti “Biodiversità”.

Il seminario, visto l’alto profilo dei relatori, ha un elevato valore scientifico ed ha, altresì, una notevole importanza per tutto il settore agricolo del comprensorio.

All’incontro interverranno il presidente provinciale della Cia di Brindisi Giannicola D’Amico, che presenterà il progetto, il sindaco di Cisternino Donato Baccaro, il Presidente del GAL Valle d’Itria Franco Ancona, cui seguiranno gli interventi scientifici di Vito Savino, direttore del Crsfa “Basile Caramia” e responsabile scientifico Progetto “Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese” e di Alessandra Cagnazzo, ricercatrice presso il Crsfa “Basile Caramia” di Locorotondo.

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