Prima Serata Musicale primaverile domenica il 10 maggio 2015 alle ore 20,30 al teatro Paolo Grassi di Cisternino Ben Venga Maggio.

L’Ensemble Concentus, fondato da Maurizio Ria e la Compagnia di danze storiche rinascimentali Tempus Saltandi guidata da Rita Cantoro presenteranno una serata musicale piacevolissima, ricreando una gioiosa e festosa atmosfera primaverile con composizioni famose del Rinascimento scritte da musiciti come Negri, Carosa, Frescobaldi, Gabrieli, Monteverdi e altri.

Ben Venga Maggio è il titolo dell’evento che vuole rievocare con musiche e melodie d’amore il gioioso istante del risveglio della natura, con le feste campestri e di corte e i colori variopinti della primavera.

La musica rinascimentale, eseguita su strumenti dell’epoca da un complesso specializzato,  attivo da più di vent’anni,sotto la guida di Maurizio Ria, che è anche uno dei principali componenti come contrabbassista dell’orchestra Tito Schipa di Lecce, porterà la Compagnia danzante in costumi del tempo alla esecuzione di danze storiche popolari e di corte.

La serata ci immetterà in un passato che non ha mai perso  il suo fascino, cioè nel periodo del Rinascimento.

Ho avuto occasione di rendermi conto che anche nel campo dell’arte visiva questo fenomeno del fascino rinascimentale perdura nel nostro tempo attuale.

Sono stata ultimamente presente all’inaugurazione della bellissima mostra “ Lo sguardo della bellezza”di Jacobo Nigreti, meglio conosciuto come Palma il Vecchio, curata da Giovanni C.F. Villa presso la Gamec (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) di Bergamo, osservando con quale stupore un gruppo di giovani, ed anche  di carabinieri, ascoltavano le parole di un famoso storico d’arte davanti alle bellissime pitture del Palma.

Jacobo Palma il Vecchio era nato a Serina presso Bergamo nel 1480 e morto a Venezia nel 1528. Il pittore ci trasmette quadri sacri, scene mitologiche e ritratti assai moderni di donne e di uomini, quadri che rispecchiano la gioia inesauribile espressa dai colori vivaci e delicati e della maestria delle sue pennellate perfette.

Palma il Vecchio si era formato a Bergamo, divenuto amico del Lotto, raggiunse poi la maturazione a Venezia come seguace dei maestri Vittore Carpaccio, Giovanni Bellini e Giorgione, frequentando anche  stabilmente la bottega del grande Tiziano e innamorandosi  della figlia Violante. Lavorava per molti committenti che apprezzavano la sua arte. In tutti i suoi quadri gli spettatori possono ancora oggi ammirare i suoi colori freschi e gioiosi, i suoi paesaggi meravigliosi che fanno da sfondo sia nelle rappresentazioni sacre sia in quelle mitologiche con ninfe e bagnanti nude.

Quello che mi colpiva maggiormente erano i ritratti di bellissime dame con i costumi che rispecchiavano  la moda rinascimentale del tempo. In particolare ho ammirato il ritratto di una donna ricca e maritata, denominata la Bella. Si tratta di un quadro della piena maturità ( 1525) del pittore,  rivelando una perfetta forma del viso, cinto dai capelli biondi, con una  grazia lineare e una leggiadria evidente espressa con sontuosi panni, largamente drappeggiati da una larga stola di seta rossa foderata con una stoffa blu scura che si appoggia sulla spalla e sulle braccia della Bella, coprendo una blusa bianca con maniche strette ornate da strisce rosse e bianche. Con le sue pennellate, progredendo dal rosso chiaro al rosso scuro, creava  sulla stola superficie movimentate da volumi fantasiosi, mentre sui capelli e specie sulla  treccia bionda della Bella applicava un colore luminoso dorato di raffinati effetti.

Era proprio la moda di questi vestiti rinascimentali, mostrata nei vari ritratti del Palma, che mi ha riportata di nuovo all’evento dello spettacolo musicale Ben Venga Maggio, dove Rita Cantoro ha curato con grande esperienza la moda rinascimentale dei vestiti delle sue danzatrici. Rita Cantoro, che dirige la Compagnia di Danze storiche, ha studiato a lungo i vari tipi di costumi, partecipando a numerosi corsi internazionali.  In più ha frequentato i corsi della Fondazione Italiana per la Musica Antica a Urbino e ad altri centri, dedicandosi esclusivamente alle danze storiche antiche e studiando anche manuali di quel periodo.

Penso che questa serata con specialisti della musica, delle danze, dei costumi, allietata dai  canti del Rinascimento, potrà suscitare grande interesse e piacere  a tutti quelli che vorranno intervenire.

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