Cisternino, chiude l’Ashram dei seguaci di Babaji: “Serve una ristrutturazione morale”

Il Centro Bhole Baba sorto per volere del Mahavatar Babaji a Cisternino ha interrotto le attività dopo 39 anni: è stato meta di artisti e intellettuali da tutta Italia

L’Ashram di Cisternino

L’Ashram di Cisternino ha chiuso i battenti da domenica 4 febbraio. A 39 anni dalla sua fondazione, il Centro Bhole Baba sorto per volere del Mahavatar Babaji, aveva perso le sue caratteristiche di luogo di meditazione e preghiera, trasformandosi in una sorta di comunità new age che la Fondazione di riferimento ha ritenuto di chiudere.

“Una decisione meditata e sofferta – ha spiegato il presidente del Consiglio di amministrazione, Federico Esposito – necessaria per consentire una ristrutturazione materiale e morale”. Il villaggio della spiritualità nacque sulla collina di contrada Portarino – grazie all’impegno di alcuni devoti del maestro indiano, tra i quali la fotografa Lisetta Carmi (oggi 94enne) – e negli anni è stato gestito da una serie di associazioni per conto di una Fondazione, che ha deciso di chiudere per risolvere problemi gestionali e strutturali.

Le verifiche fatte nei conti hanno consentito di rilevare che le casse sono quasi vuote e di mettere sotto accusa “alcune scelte gestionali sbagliate”. L’Ashram nel tempo è stato meta di artisti e intellettuali, che hanno cercato in quel luogo una forma di isolamento dalla frenesia della vita quotidiana e anche un ponte verso una forma più profonda di spiritualità. Secondo la Fondazione, però, l’evoluzione del Centro verso una sorta di comunità new age non è stata positiva. E neppure l’utilizzo della struttura per le riprese di un film e la recente convocazione di un’assemblea pre-elettorale.

Fonte: La Repubblica

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