Cisternino. 41enne del luogo, indagato per atti persecutori e sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa è stato arrestato a seguito delle ripetute violazioni.

I Carabinieri della Stazione di Cisternino hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Lecce, nei riguardi di un 41enne del luogo, indagato per atti persecutori nei confronti della ex coniuge. All’uomo, già nel mese di novembre 2017, gli era stata irrogata la misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Brindisi. Il provvedimento coercitivo era scaturito al termine delle indagini condotte dai militari, sulla scorta delle denunce presentate dalla vittima. Nello specifico erano emersi una serie di comportamenti vessatori attuati dall’uomo nei riguardi della donna, atti che si erano concretizzati a mezzo di pedinamenti e appostamenti.

Con il termine di atti persecutori vengono indicati una serie di comportamenti molesti, costituiti da appostamenti nelle adiacenze del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalle vittime, unitamente a reiterate intrusioni nella vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti o telefonate, invio di lettere, biglietti. Tale deprecabile comportamento definito giuridicamente come “stalking” si manifesta in una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo detto appunto “stalker”, il quale affligge un’altra persona, la vittima, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia arrivando persino ad alterare lo svolgimento della vita quotidiana.

Gli atti persecutori nei riguardi della donna, di cui al presente provvedimento della Corte d’Appello di Lecce, erano iniziati a causa dell’interruzione della loro relazione, non accettata dall’uomo.

Le nuove risultanze hanno fatto emergere che le violazioni alle prescrizioni sono continuate. Infatti l’uomo ha fatto ricorso a ogni espediente per avvicinarsi alla donna nonostante fosse stato sottoposto alla misura coercitiva, continuando a perseguitarla, seguendola e spiandola in tre distinte circostanze tra i decorsi mesi di aprile e maggio 2019. Il 41enne, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nella sua abitazione in regime degli arresti domiciliari, con la prescrizione di non allontanarsi senza specifica autorizzazione.

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