Anche Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio, sta seguendo la riqualificazione della struttura, che entro 15 giorni permetterà al centro di ospitare 24 pazienti, positivi al Coronavirus

L’ex centro Alzheimer diventerà a Cisternino ospedale post acuti Covid-19. Diversi i sopralluoghi tecnici negli ultimi giorni da parte dei vertici dell’asl di Brindisi, dell’amministrazione comunale. Anche Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio, sta seguendo la riqualificazione della struttura, che entro 15 giorni permetterà al centro di ospitare 24 pazienti, positivi al Coronavirus, che non richiedono ospedalizzazione, in condizioni cliniche stabili, con l’esigenza, però, ancora di isolamento, per l’attesa della negativizzazione del tampone.

«Dopo quattro giorni dall’avvio, sono quasi conclusi i lavori per l’allestimento del primo padiglione per pazienti post acuti Covid-19 di Cisternino. Si lavora senza sosta, bene e in fretta, occupandosi dell’esigenza di oggi ma pensando a dopo, cioè al riutilizzo utile della struttura. Un gesto di prudenza, previdenza e gestione razionale dei fondi pubblici, per un record –afferma Amati- che si può raggiungere pure al sud. Il centro sarà allocato in una struttura nuovissima, disporrà a regime di 24 posti complessivi e verrà dislocato su due piani. Ecco il risultato di una proficua ed efficiente collaborazione tra regione Puglia, comune di Cisternino, Asl Brindisi e diversi enti con svariate competenze». Lo stesso consigliere regionale del Pd sottolinea altri aspetti: «Il cantiere è ormai alla stretta finale: risultano completati i lavori di potenziamento elettrico da parte di Enel distribuzione e di sistemazione idraulico-fognaria da parte di Acquedotto Pugliese. E nel frattempo – prosegue Amati – i dirigenti e i funzionari della Asl e del Comune stanno mettendo in ordine tutte le carte, sotto la supervisione sempre collaborativa ed esperta dei Vigili del fuoco di Brindisi».

Nei giorni scorsi Giovanni Canzio, coordinatore dei medici di base di Cisternino aveva, però, criticato la scelta della Regione, di puntare sul piccolo borgo per questa servizio di assistenza, contestando la scelta iniziale del vecchio Pta, e manifestando timori anche sull’intervento nel centro ex Alzheimer. Dubbi condivisi dai consiglieri di opposizione, nell’assise cittadina, di Cisternino.

«Il coordinatore Canzio ha espresso in modo puntuale valide critiche riguardo alla decisione di destinare il primo piano della struttura dell’ex centro Alzheimer in Ospedale per pazienti Covid post acuti. Inoltre ha espresso legittimo disappunto umano e professionale nel verificare che dopo tanto immobilismo, solo ora, “grazie” o meglio a causa della pandemia, si ritiene di utilizzare finalmente questa struttura sanitaria». Così i rappresentanti del gruppo Cisternino Insieme. «Come consiglieri e gruppi di minoranza, ci siamo da subito resi disponibili a collaborare con l’amministrazione, senza però venire minimamente coinvolti. Non abbiamo inteso sin qui fare polemiche, ma non possiamo più accettare che tutto diventi occasione di propaganda politica ed elettorale soprattutto in questa delicata fase ed in particolar modo da parte di chi, in questi anni, è stato in qualche modo corresponsabile dell’abbandono della struttura ex centro Alzheimer, che non ha ricevuto la stessa attenzione rispetto ad altre»

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