Senso unico e posta ciclabile in Via Liguria, assurdo penalizzare ulteriormente la periferia.

La realizzazione della pista ciclabile in Via Liguria, definitivamente approvata qualche settimana fa insieme ad altri progetti, si sta rivelando estremamente divisiva.

Come ormai noto, il progetto prevede che, proprio allo scopo di ospitare la pista in questione, la strada divenga a senso unico. I disagi che una decisione del genere comporterebbe per i residenti e le attività commerciali professionali e commerciali presenti sarebbero ingenti, con percorsi secondari e ardimentosi da intraprendere che moltiplicherebbero le spese in fatto di carburante e di tempo, senza contare una sconsigliabile concentrazione di transiti attraverso strette strade di campagna spesso terminanti con sbocchi pericolosi su strade provinciali.

Siamo sicuri che si debba ulteriormente penalizzare una zona di Cisternino già di per sé piuttosto lontana, fisicamente e spesso, purtroppo, socialmente, dal centro per un collegamento ciclabile del quale, onestamente, non se ne avvertiva l’impellente bisogno?

L’Amministrazione Convertini, che mendacemente afferma che la procedura sia stata preceduta da una intensa attività di coinvolgimento della popolazione nella fase progettuale (forse per popolazione si intendono i soliti onnipresenti seguaci?), un’esagerazione bella e buona, in questi anni si è ricordata assai poco di Via Liguria e della cosiddetta Zona Pico, così come dei problemi a essa annessi, se non quando si è trattato di raccattare voti e di dispensare rutilanti promesse da campagna elettorale. Poi il nulla, fino a questa scelleratezza.

Quella che, di fatto, è un’importante zona periferica non deve essere in alcun modo ulteriormente penalizzata né sacrificata sull’altare di un’esigenza – il collegamento ciclabile – che non è tangibile, se non per la conseguente spendibilità mediatica di qualcuno. E bene hanno fatto numerosi cittadini nel presentare una petizione al Sindaco allo scopo di bloccare tutto ciò, benché probabilmente servirà purtroppo a poco.

Ben venga la volontà di riqualificare, di rivalutare, l’intento di dare un nuovo volto e una nuova dimensione alla periferia, ma ciò non deve in alcun modo arrecare danno, disagio o disservizio alcuno a chi in Via Liguria risiede, lavora o, più semplicemente, transita per raggiungere abitazioni o terreni siti nelle varie contrade attigue, con l’introduzione di un senso unico – è il caso di dirlo – del tutto insensato.

Si tratta dell’ennesima arrogante mancanza di rispetto di un’Amministrazione dalle poche e confuse idee e ormai con i mesi contati. La speranza è che il buonsenso possa prevalere, per una volta, ma difficilmente ciò accadrà.

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