20 euro: dal 25 novembre 2015 la nuova banconota

Arriva la nuova banconota da 20 euro e presenta la “finestra con ritratto”, “un’innovazione nel campo della tecnologia delle banconote” come sottolinea la Banca Centrale Europea.

Di Angela Anglani

Il nuovo biglietto, che entrerà in circolazione dal 25 novembre, è il terzo taglio della serie ‘Europa “, che sta sostituendo gradualmente la prima serie di banconote in euro, introdotta nel 2002. Secondo il governatore Bce, Mario Draghi, “costituisce un’autentica innovazione nel settore della tecnologia delle banconote”. La banconota vira dal blu attuale ad una tavola di colori più ampia che include un tocco di rosso e di verde. Le nuove banconote , in circolazione dal 25 novembre 2015, presentano gli stessi disegni della prima serie, ispirati al tema “Epoche e stili” e gli stessi colori dominanti; tuttavia l’integrazione di caratteristiche di sicurezza più avanzate ha comportato lievi modifiche. Il nuovo taglio da 20 euro segue quelli già in circolazione da 5 e da 10 euro. Anche nel nuovo biglietto, così come nei precedenti, troveremo «un numero verde smeraldo» e «il ritratto di Europa nella filigrana». La vera novità, presentata dall’istituto di Francoforte anche attraverso un concorso online basato sul famoso videogioco Tetris, è rappresentata dalla nuova caratteristica di sicurezza, appunto la “finestra con ritratto” integrata nell’ologramma e che, spiega il governatore della Bce, Mario Draghi, “costituisce un’autentica innovazione nel settore della tecnologia delle banconote, frutto del lavoro svolto dall’Eurosistema affinché i biglietti in euro restino difficili da falsificare. Questo traguardo rafforzerà la fiducia riposta nelle banconote dai 338 milioni di cittadini che le utilizzano in tutta l’area dell’euro”.L’accento sulla sicurezza è particolarmente importante, visto che il taglio da 20 euro è uno dei più utilizzati della scala delle banconote in euro e viene ampiamente erogato attraverso gli Atm ed è accettato da numerosi distributori automatici ed emettitrici di biglietti; inoltre, i commercianti al dettaglio ne verificano spesso l’autenticità al momento dell’incasso, servendosi di piccoli dispositivi di controllo.

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