In programmazione al Cinema Teatro Roma di Ostuni alle 18, 20, 22

Di Angela Anglani

Settembre dedicato all’animazione nei cinema italiani. I prime due posti della classifica del primo weekend post-apertura delle scuole sono dominati da titoli animati, e con ottime cifre.A vincere è Inside Out,l’ultimo capolavoro della Disney con ben 5.7 milioni di euro in quattro giorni e una media di quasi ottomila euro: si tratta del miglior debutto di sempre per un film Pixar, un risultato notevole soprattutto a una distanza così lunga dall’uscita americana. Uscito mercoledì, il film ha raggiunto i 6.3 milioni di euro in cinque giorni. Il regista di Inside Out è Pete Docter, noto per aver diretto fra gli altri Toy Story e Monsters & Co. Inside Out racconta la storia della dodicenne Riley e di ciò che succede dentro la sua testa in un periodo complicato della sua infanzia: la piccola vive con apprensione il trasferimento dal Minnesota a San Francisco per motivi legati al lavoro del padre. Il teatro dei suoi processi mentali viene svelato come fosse una realtà esteriore: l’Inside del titolo viene portato fuori, Out, per far sì che possa essere osservato in trasparenza. Le sensazioni di Riley prendono la forma di quattro personaggi diversi nell’aspetto e nel colore: Gioia, Tristezza, Disgusto, Paura e Rabbia, ognuno dei quali è deputato a conferire la propria peculiare tonalità emotiva alla bambina. Quando Riley si trasferisce con la sua famiglia dal Minnesota a San Francisco, le Emozioni dentro di lei si mettono subito al lavoro, desiderose di guidarla attraverso la difficile transizione. Quello che capita a Riley viene mostrato proprio tramite queste cinque emozioni “personificate” che agiscono nella sua mente. I personaggi, realizzati con tratti molto essenziali, permettono di cogliere la loro natura profonda ,emerge l’aspetto intangibile del processo conoscitivo dentro un film perfettamente riuscito che riesce a trasmettere una rappresentazione tanto fantasiosa quanto realistica della crescita e dei processi che la governano: le paure, le sicurezze, l’importanza della famiglia come luogo dell’affetto e della condivisione e , ciliegina sulla torta ,l’importanza di un equilibrio tra tutte le emozioni, e non solo tra quelle piacevoli, come la gioia e la felicità. “Inside Out” è un film che ogni genitore di un undicenne dovrebbe vedere ma è soprattutto di più. Un film del cui piacere ,ognuno, genitore o meno, non dovrebbe privarsi. E questo è certo al di là di ogni premessa.

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