In qualita’ di pedagogista ,di presidente Nazionale Inamef, preme lanciare un allarme sociale  di grave disagio psicologico che sfocia in forme gravi di manipolazione e bullismo

Questo il testo dell’articolo:

“Allarme gruppi whatsapp tra ragazzi e adolescenti.!!!
In qualita’ di pedagogista ,di presidente Nazionale Inamef, mi preme lanciare  un allarme sociale  di grave disagio psicologico  che sfocia in forme gravi di manipolazione e bullismo che purtroppo si sta sempre più diffondendo e radicando  tra i bambini che vanno dagli otto anni in su. La comunicazione distorta e offensiva nei gruppi wp. Ora mi preme sottolineare che non possiamo vietare il cellulare ai bambini, ormai è entrato a far parte della nostra cultura, solo che ne viene fatto uso improprio in quanto non viene messa in atto una campagna di sensibilizzazione e di educazione al buon uso. La mia proposta che rivolgo ai genitori di figli minorenni è quella di non dare il consenso, di vietare l’installazione di wp, almeno finché i propri figli non abbiamo compiuto i 15 anni di età. Questa proposta nasce dal triste fenomeno di cattiva comunicazione che si viene a creare all’interno di questi gruppi  wp dove spesse volte ci sono accuse, parolacce, si denigrano i propri compagni, si crea il branco virtuale a danno esclusivo della crescita psico fisica del minore. I ragazzi hanno bisogno di guardarsi negli occhi per comunicare, hanno bisogno del confronto e dello scontro dialettico per poter crescere, che evidentemente questi nuovi strumenti non consentono. Comunicare senza guardarsi negli occhi, senza vedere il viso, diseduca alla condivisione di emozioni e sentimenti, facendo percepire la sensazione che dietro a una tastiera si possa dire qualunque cosa. Aiutiamo questi ragazzi a un dialogo sano e responsabile dove il confronto diretto diventa l’arma vincente delle buone relazioni. Nei prossimi giorni mi rivolgero’ al Garante Nazionale dell’Infanzia. Teodora Tiziana Rizzo”.

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