L’ultima domenica di marzo porta il ritorno dell’ora legale. In Italia, come nel resto dell’Unione Europea, è consuetudine da alcuni anni che accada in questa giornata. Nella notte fra il 24 e il 25 marzo si spostano in avanti le lancette dell’orologio e fra un’ora diventa adesso.

QUANDO
Alle 2 della mattina di domenica 25 marzo le lancette dell’orologio vanno portate avanti di un’ora. Un’ora di sonno in meno nella notte del passaggio, un’ora di luce in più, la sera, nelle giornate a seguire perché si posticipano di un’ora alba e tramonto.

Conviene regolare l’ora prima di andare a dormire, anche se la maggior dei dispositivi elettronici lo fa automaticamente.

PERCHÉ DI NOTTE
Il motivo principale del cambio d’ora in orario notturno è che questo è l’orario con minore circolazione di bus, treni e mezzi di trasporto in generale. Il disagio è minore e minore il numero dei cambi da fare.

CONVENZIONE
L’ora legale è una convenzione stabilita oltre un secolo fa per risparmiare prima di tutto energia: la luce solare più a lungo fra pomeriggio e sera permette di utilizzare meno quella elettrica. Tutti i paesi dell’Unione Europea adottano l’ora legale che scatta l’ultima domenica del mese di marzo alla stessa ora: all’una, alle due o alle tre della notte in base al fuso orario. Lo fa dal 1996 nello stesso giorno. In Italia era arrivata nel 1920, è stata riproposta nel 1940 e definitivamente nel 1966. L’ora solare torna domenica 28 ottobre 2018.

CHI CI HA PENSATO PER PRIMO?
Il primo a pensarci è stato Benjamin Franklin. L’inventore del parafulmine pensò al cambio dell’ora per risparmiare energia nel 1784, ma soltanto nel Novecento ci fu un’applicazione pratica. La ripropose William Willet nel 1907 e per la prima volta nel 1916 si istituì il British Summer Time, ora è Daylight Saving Time.

RISPARMIO ENERGETICO
Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha stimato che dal 26 marzo al 29 ottobre 2017 l’Italia abbia risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora. È il consumo medio annuo di elettricità di oltre 200 mila famiglie. Il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2017 è pari a 110 milioni di euro.

Fonte: Vanityfair

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