Cifra sbalorditiva, quella degli incassi, che difficilmente sarà battuta nei decenni a venire e che ha come unico confronto italiano possibile nei 7.360.192 milioni di euro del primo giorno di programmazione di Quo Vado?, uscito il 1 gennaio 2016

Zalone batte sé stesso e riscrive la storia degli incassi al cinema. Tolo Tolo ha fatto il botto nel primo giorno di programmazione. Soltanto negli spettacoli del 1 gennaio 2020 il quinto film con Checco Zalone, qui anche all’esordio alla regia, ha raccolto 8.668.926 milioni di euro per un milione e 175mila presenze.

Cifra sbalorditiva, quella degli incassi, che difficilmente sarà battuta nei decenni a venire e che ha come unico confronto italiano possibile nei 7.360.192 milioni di euro del primo giorno di programmazione di Quo Vado?, uscito il 1 gennaio 2016 (era un venerdì, tra l’altro). L’exploit zaloniano, l’ennesimo, quasi raddoppia il primo giorno di box office di un blockbuster americano come il recente Avengers: Endgame (5.377.882 euro), Il re leone (3.137.388 euro) o il capitolo conclusivo della saga Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (3.185.844 euro). 1210 gli schermi che ospitano Tolo Tolo per una media di spettatori a sala di 7164, ovvero un fitto da tutto esaurito imbarazzante. Solo per fare un paragone internazionale, e lo possiamo fare con il 31 dicembre, perché ancora mancano i dati dell’1 gennaio, negli Stati Uniti il secondo film più visto in tutto il paese, Jumanji: the next level, ha incassato molto meno di Tolo Tolo (8.285.000 dollari, quindi 7milioni e 350mila euro) dividendosi su oltre 4mila schermi.

Il precedente film di Zalone, Quo Vado?, dopo i 7.360.192 milioni del primo giorno di programmazione, aveva poi raccolto in un weekend 22.792.615 euro. Insomma l’asticella da superare per Zalone è questa sui tre giorni. Lasso di tempo che per quest’anno sarà però calcolato tra mercoledì-giovedì-venerdì (un festivo e due feriali), mentre quattro anni fa fu il classico weekend con sabato e domenica. Un paio di considerazioni a margine del primo giorno di Tolo Tolo al cinema che qui abbiamo recensito e qui ne abbiamo registrato tre pregi e tre difetti. Intanto vanno registrati alcuni tweet vip.

Il primo è quello di Ignazio La Russa che non ha gradito la visione: “Ho appena visto la prima di Tolo Tolo: zero applausi alla fine. Oltretutto anche scarso e noioso. Servirebbe il “soddisfatti e rimborsati”. Rosario Fiorello invece è di parere opposto: “Ho visto il film. Spiazzante. Geniale”. L’ex premier Enrico Letta, felice di far parte “del milione di italiani che l’ha visto il primo giorno” ha definito il film “bello e coraggioso. Meglio dei precedenti”. L’oramai factotum Michela Murgia ha invece sottolineato l’inatteso aspetto politico, apparentemente più a sinistra di sempre, del nuovo Zalone: “Vorrei nei politici di sinistra la metà del coraggio dimostrato da Checco Zalone in Tolo Tolo, la stessa libertà di rischiare il gelo ai titoli di coda perché ha preferito il senso al consenso”. Mentre tra orde di fan storici inizia a serpeggiare qualche malumore riassunto in questo tweet di un signore qualunque del centro Italia: “Soldi buttati, noi volevamo solo RIDERE”.

Fonte:Ilfattoquotidiano.it

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