La Fase 2 conosce oggi, 3 giugno, il suo “libera tutti” o quasi. Tuttavia, se le norme nazionali rimuovono le restrizioni per gli spostamenti tra le regioni alcune, come la Puglia, proprio ieri hanno emanato una nuova ordinanza a tal proposito.

L’ordinanza firmata ieri da Michele emiliano impone a chi arrivi da fuori l’obbligo di segnalarsi, attraverso un apposito modulo sul sito istituzionale, ma non più di seguire la quarantena in casa, da solo. Dovrà conservare, inoltre, i suoi spostamenti per i trenta giorni successivi all’arrivo in Puglia, l’elenco delle persone e dei luoghi visitati in caso fosse necessario andare a ritroso per rintracciare eventuali momenti di contagio.

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Viene, infine, fortemente caldeggiato l’utilizzo dell’app “Immuni” che, lo ricordiamo, è scaricabile su qualsiasi smartphone. Non è obbligatorio utilizzarla ma sarebbe molto utile per analizzare le casistiche legate alla pandemia da covid-19. Un ultimo aspetto, giustamente attenzionato nei giorni scorsi anche dal Garante, riguarda la privacy. L’applicazione non registrerà dati personali o quelli di geolocalizzazione.

Intanto, da ieri i pugliesi hanno ripreso a frequentare le spiagge, con le precauzioni del caso come i dispositivi di protezione personale, cercando di rispettare le regole ed evitando assembramenti. La stagione estiva, in chiave turistica, non sarà facile ma potrebbe essere migliore di quanto si immagini. Prova ne è la ripresa di molti collegamenti aerei che sono ripresi, o riprenderanno nei prossimi giorni, da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi. Un’occasione per riaccendere quel flusso di turisti necessario per la nostra economia.

Tornare ad attivare canali di trasmissione anche con i paesi del nord Europa è vitale per la Valle d’Itria ed il suo turismo ed il tessuto imprenditoriale in genere. 

Per concludere, da un lato la felicità di aver ripreso un percorso che, ci auguriamo, porti presto alla normalità, anche se non esattamente come quella precedente alla pandemia del covid-19. Dall’altro, la certezza che il “liberi tutti” della Fase 2 non possa essere vissuto in senso anarchico perché il virus non è scomparso e non esiste ancora una cura che sia efficace al di là di ogni dubbio. Tanto meno esiste un vaccino, pertanto, cautela e ne usciremo. Certamente.

Gennaro Del Core

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