Entro la fine del mese l’obbiettivo è quello di realizzare le fasce di protezione di boschi e terreni incolti

Come ogni anno, il Presidente della Regione ha decretato il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi, dal 15 giugno al 15 settembre, durante il quale, pena sanzioni amministrative di 2000 euro, è vietato accendere fuochi nelle aree a rischio, gettare mozziconi di sigaretta accesi, usare strumenti a fiamma, fornaci a brace, ecc. .

Tuttavia, già prima dell’ inizio di questo periodo, ricorrono alcuni obblighi per i proprietari di fondi rustici, strade, ferrovie, nell’ ottica della prevenzione attraverso l’ eliminazione dei fattori che favoriscono il propagarsi delle fiamme.

D’ altronde, le temperature elevate di questi giorni stanno determinando un po’ ovunque il disseccamento della vegetazione erbacea, facile esca per incendi. E così, la recente legge regionale n. 38 del 12 dicembre 2016 impone, entro il 31 maggio, ai proprietari di terreni incolti o con colture arboree di ripulire i fondi dall’ erba lungo tutto il perimetro per una larghezza di almeno 15 metri; per i terreni pascolivi la larghezza minima è di 5 metri.

Inoltre, i proprietari di boschi devono realizzare fasce tagliafuoco al loro interno o ripulire quelle esistenti. Gli enti proprietari di strade e ferrovie, entro lo stesso termine, hanno l’ obbligo di eliminare la vegetazione secca su cunette, banchine e scarpate ai bordi degli assi viari di rispettiva competenza.

Sempre entro il 31 maggio, anche i proprietari di campeggi, villaggi turistici e residence devono realizzare, al contorno, una fascia di protezione di almeno 15 metri di larghezza.

Oltre ai vincoli già imposti dalla legge-quadro nazionale (n. 353 del 21 novembre 2000), la norma regionale stabilisce anche il divieto per 5 anni su terreni a pascolo e boschi percorsi da incendio, di raccolta di funghi, asparagi ed altri frutti eduli spontanei.

Le sanzioni amministrative, per chi non ottempera a questi obblighi, va da 500 a 2500 euro; per questo il Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi, con le dipendenti Stazioni di Brindisi, Ceglie Messapica e Ostuni, ha predisposto un piano di controlli che scatterà nell’ immediatezza, a partire dal 1° giugno. Tra l’ altro, a partire da questa data, e fino a tutto il 30 settembre, vige anche il divieto di bruciare residui vegetali, sia su terreni incolti, sia su campi coltivati.

La prevenzione è fondamentale per preservare il territorio dal rischio di incendi che le alte temperature della stagione estiva comporta; la maggior parte dei roghi sono causati dalle

azioni o omissioni dell’ uomo. Su queste ultime si concentra, in questa fase, il servizio di controllo dei Carabinieri Forestali.

Si ricorda che anche un piccolo focolaio, in condizioni favorevoli ed in assenza o ritardo di intervento di spegnimento, può generare un grande incendio. Si richiama la sensibilità dei cittadini nel comunicare tempestivamente eventuali roghi avvistati, ai numeri telefonici 112 dei Carabinieri, 1515 dei Carabinieri Forestali ovvero 115 dei Vigili del Fuoco.

 

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