Primi giorni d’estate e primi risultati nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017” da parte della Capitaneria di Porto di Brindisi

Primi giorni d’estate e primi risultati nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017” da parte della Capitaneria di Porto di Brindisi. L’operazione, il cui scopo è quello di garantire la sicurezza di bagnati e dei diportisti, ha visto lo start lo scorso 17 giugno. La già intensa presenza del personale militare è stata incrementata e, di conseguenza, anche i controlli da parte delle donne e degli uomini e delle unità navali assegnati alla Capitaneria di Porto, sotto il coordinamento del Capitano di Vascello Salvatore Minervino.

Durante il fine settimana, nel corso del pattugliamento da parte dei mezzi navali della Guardia Costiera, sono stati sanzionati amministrativamente numerose imbarcazioni da diporto che sostavano e/o navigavano con la loro unità nella fascia dei 200 metri dalla costa, zona riservata alla balneazione e pertanto interdetta alla navigazione per ovvie ragioni di sicurezza.

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Sono stati controllati in questo periodo i primi stabilimenti balneari, due strutture sono state sanzionate in via amministrativa, con sanzioni pari a 1.032,00 euro cadauna,  per mancanza di personale abilitato all’uso del defibrillatore (Dae). Novità dell’ordinanza estiva 2017 della Regione Puglia è proprio l’obbligo di detenzione di tale importante dispositivo con la presenza costante di personale abilitato all’uso.
Invece in località Torre San Leonardo-Pilone del comune Ostuni, sono stati sanzionati numerosi automobilisti per aver sostato su area demaniale marittima a ridosso delle dune costiere che prevede una sanzione massima di 619,00 euro per la violazione prevista dal Codice della navigazione.

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Prosegue, contestualmente l’attività di controllo lungo la filiera ittica, per contrastare la pesca di frodo. Nella giornata di ieri, i militari della Sezione Polizia Marittima hanno operato in località Specchiolla del comune di Carovigno, procedendo al sequestro ed alla confisca di oltre un chilometro di rete da posta detenuta illegalmente da un pescatore non autorizzato, a bordo di un natante da diporto. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un attrezzo da pesca utilizzato presumibilmente per effettuare pesca di frodo all’interno dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

Il comandante Minervino, infine, nell’assicurare che i controlli continueranno incessantemente per il resto della stagione estiva, sensibilizza tutti gli operatori del settore turistico balneare e i fruitori del mare a porre attenzione sul rispetto delle norme previste dalle ordinanze balneari della Regione Puglia e della Capitaneria di Porto di Brindisi, con particolare attenzione alla sicurezza della balneazione e alla salvaguardia della vita umana in mare. “Per informazioni il personale della capitaneria di porto è sempre disponibile al numero 0831521022 mentre in caso di emergenza è necessario contattare il numero ‘blu’ per le emergenze in mare 1530 attivo 24 ore su 24″.

 

 

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