Cgil Cisl Uil hanno programmato una mobilitazione nazionale unitaria per sabato 14 ottobre 2017. Previsti numerose manifestazioni e sit-in, a Brindisi appuntamento alle 10 in piazza Vittoria

Cgil Cisl Uil hanno programmato una mobilitazione nazionale unitaria per sabato 14 ottobre 2017. Previsti numerose manifestazioni e sit-in, a Brindisi appuntamento alle 10 in piazza Vittoria. Le confederazioni chiedono che nella Legge di Bilancio 2018 siano inseriti provvedimenti capaci di affrontare e risolvere i temi della instabilità e dell’eterno precariato occupazionale in particolare dei giovani e nel Mezzogiorno, adottando misure che abbiano come riferimento l’equità e lo sviluppo di tutto il Paese.

La piattaforma unitaria sollecita, inoltre, il superamento delle attuali difficoltà nell’accesso al pensionamento e il conseguente inserimento lavorativo dei giovani e la soluzione dell’attuale inadeguatezza dei trattamenti pensionistici attuali e futuri.

Cgil Cisl Uil rivendicano, altresì, maggiori risorse sia per l’occupazione giovanile che per gli ammortizzatori sociali, il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui, una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura, l’adeguamento delle pensioni in essere, la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del Pubblico impiego, risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.

Cgil Cisl Uil in merito alla qualità del sistema sanitario nazionale, respingono qualsivoglia tentativo di definanziamento progressivo della spesa pubblica che ne metterebbe a rischio l’universalità e la sostenibilità, se è vero che nell’ultima nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza si prevede una riduzione dell’attuale 6,6 % della spesa sul Pil, già al di sotto della media Ue, al 6,3 nel 2020.

E’ grazie ai sacrifici degli italiani che si riscontra un ancora debole segno di ripresa del Pil, dicono le tre confederazioni sindacali, ma altrettanto vero è che le misure poste in essere dal Governo non consentono ai concittadini il conseguimento di maggiore benessere e all’Italia di mettersi al passo con gli altri Paesi Europei. Inoltre, la vertenzialità diffusa nel territorio di Brindisi, richiede sempre maggiori attenzioni, nel segno della corresponsabilità sociale, al fine di rilanciare le ragioni dello sviluppo e della salvaguardia occupazionale in tutti i settori produttivi.

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