Il caso a Carovigno. Inascoltata la richiesta al sindaco di destituire Enzo Vacca. Il post, poi “tagliato”, su Facebook

Da: Brindisi Report

Se non lo fa il sindaco, allora lo faccia il prefetto. E le cose abbiano il corso che devono avere visto che si tratta di un insulto alla Costituzione e anche alle nuove norme sull’apologia del fascismo”. Lo sfogo, e la richiesta, arrivano da Tonino Mosaico, esponente regionale del Partito comunista in Puglia, protagonista di molte battaglie per l’agricoltura e l’ambiente, soprattutto a Carovigno.

Il sindaco non ha assunto provvedimenti

Il post su facebook dell'assessore Enzo vacca di carovigno, inneggiante alla Repubblica sociale italiana-2Sono passati undici giorni da un post su Facebook dell’assessore comunale Enzo Vacca inneggiante alla Repubblica di Salò, ma a parte una replica sempre sullo stesso social network apparsa il 4 novembre sul gruppo che raccoglie le opposizioni consiliari, a firma Pd, attorno al caso è piombato il silenzio e nessun provvedimento è stato assunto da Carmine Brandi, il primo cittadino alla guida di un a giunta di centrodestra.

Il caso è grave, a meno che non si voglia far passare anche questa sortita, in cui l’autore del post chiama anche “servi” gli oppositori del fascismo e “invasori” gli Alleati, come una ragazzata. Ma qui, se non assume provvedimenti il sindaco, come dice Mosaico deve farlo qualcun altro. Carovigno, già al centro di una tempesta giudiziaria visto che è partita proprio dalle attività corruttive di una società locale (la Reteservizi Srl di Pasquale Leobilla e Angelo Pecere) l’indagine Hydra sulle tangenti nel settore della raccolta rifiuti, non può permettersi altri danni di immagine.

Vacca, 44 anni, è stato candidato alle passate elezioni comunali con una lista civica. Brandi lo ha nominato assessore assegnandogli le deleghe a ecologia, sanità, politiche giovanili, sport e ambiente. Dato il tenore e i contenuti del post sia il Pd il 4 novembre, che oggi Mosaico chiedono che l’assessore venga immediatamente rimosso. Brandi invece non ha battuto ciglio, e c’è stata solo un “taglio” al testo del post. Ma troppo tardi, perché l’originale era già stato immortalato da molti.

Il testo inneggiante all’esercito della Rsi

Ecco il testo integrale con il pensiero dell’assessore comunale Enzo Vacca nella ricorrenza delle Forze Armate: “Oggi 4 Novembre celebriamo la Festa delle Forze Armate. Nel giorno in cui ricorre la vittoria nella Grande Guerra, onoriamo tutti coloro che hanno servito la Patria in armi. Ricordiamo soprattutto i caduti il cui sacrificio deve rimanere incancellabile”. E sin qui tutto bene.

Poi Enzo Vacca è andato molto oltre i limiti: “A pieno titolo, nella schiera degli eroi che hanno combattuto sotto il tricolore, vanno ricordati i militi della Repubblica Sociale Italiana, nonostante l’oblio forzato imposto dagli invasori e dai loro servi!”. Ce n’è abbastanza per procedere. “Carovigno fa parte dell’Italia repubblicana basata sull’antifascismo e nata  dalla guerra partigiana, i partigiani  sono stati i veri ed unici eroi”, protesta Tonino Mosaico.

Le reazioni dell’opposizione

“E’ inquietante il riconoscimento ai militi della RSI fatto dall’amministrazione comunale di Carovigno, attraverso uno scritto di un suo assessore. Invitiamo il  sindaco Brandi a scusarsi con la cittadinanza carovignese per la preoccupante presa di posizione del suo assessore contro la Costituzione Italiana e alla rimozione dello stesso dalla carica assessorile”, sollecita Mosaico.

Vincenzo Vacca-2“La Repubblica Sociale Italiana (RSI) fu il regime, esistito tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, voluto dalla Germania nazista e guidato da Benito Mussolini, al fine di governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi dopo l’armistizio. La RSI  è considerata uno stato fantoccio da gran parte della storiografia”. (Nella foto a destra, l’assessore Vincenzo Vacca)

Anche il Pd era insorto una decina di giorni addietro, sottolineando come “l’assessore Vacca abbia trasformato questa data in una sorta di ricorrenza del regime fascista, insultando la memoria di tanti italiani e di tanti concittadini di Carovigno che sono morti combattendo la libertà che proprio il regime fascista aveva tolto agli italiani. Gente che è morta combattendo anche consentire ad uno come Vacca di essere assessore!”.

Quindi l’invito al primo cittadino: “Ora il sindaco Brandi, dando seguito al giuramento da lui fatto sulla Costituzione e nel rispetto della legge italiana deve revocare le deleghe all’assessore Vacca. A quest’ultimo rivolgiamo l’invito a iscriversi a scuola. Anche una serale. È evidente che ha bisogno di studiare.

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