Venerdì 24 novembre 2017, alle ore 09.00 presso la Biblioteca provinciale, propongono l’evento “Donne violate tra cultura e società. Ieri, oggi…e domani?”

Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione in programma questa settimana in occasione della Giornata internazionale della violenza contro le donne, il Polo Biblio Museale di Brindisi, diretto dall’Arch. Emilia Mannozzi  e l’UOSD promozione della salute ASL di Brindisi referente il Dott. Liborio Rainò,  venerdì 24 novembre 2017, alle ore 09.00 presso la Biblioteca provinciale, propongono l’evento “Donne violate tra cultura e società. Ieri, oggi…e domani?”,

La Biblioteca riapre i battenti, dunque, dopo lunghi mesi di inattività, con l’auspicio, più una certezza, di restituire alla cittadinanza e a tanti studenti brindisini uno storico contenitore culturale, luogo di confronto, di studio, di ritrovo di tanti giovani di vecchie e nuove generazioni. L’Ass.re  regionale alla cultura e ai beni culturali Loredana CAPONE, che ha fortemente voluto l’accordo Regione Puglia-Provincia di Brindisi per consentire la riapertura della sede,  l’Ass.re  regionale al diritto allo studio Sebastiano Leo, il direttore generale ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone,  inaugurano, con la loro presenza in questo incontro di riflessione e formazione,   una nuova stagione di fruizione della Biblioteca provinciale da parte della cittadinanza.

L’incontro sul tema del femminicidio e della differenza di genere, vedrà protagonisti gli studenti dell’IISS “De Marco-Valzani”, IPSIA “Ferraris”, IISS “Marzolla-Durano-Simone”, “Fermi-Monticelli” che, attraverso alcune  performance musicali, artistiche, teatrali, poetiche,  dialogheranno con alcuni illustri ospiti impegnati in percorsi di lotta e prevenzione alla violenza di genere, il col. Giuseppe DE MAGISTRIS del Comando dei Carabinieri di Brindisi e il Questore Maurizio Masciopinto. Sarà proprio il video “E se dicessi no”,  realizzato dalla Questura di Brindisi in occasione del 1° premio Palmina Martinelli ad aprire i lavori invitando i ragazzi presenti ad una pausa di riflessione sul  rispetto della vita umana e sulle dinamiche perverse di una “società liquida” che sfugge al controllo.

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