Questa mattina tornano in piazza gli studenti brindisini, chiamati a partecipare alla manifestazione organizzata dall’Uds, che segue quella del 13 ottobre

Questa mattina tornano in piazza gli studenti brindisini, chiamati a partecipare alla manifestazione organizzata dall’Uds, che segue quella del 13 ottobre che puntava a sostenere una riforma dei progetti di forrmazione-lavoro. Appuntamento a piazza Crispi, davanti alla stazione ferroviaria.

“Verso quale futuro va questo paese? La battaglia per determinare la risposta a questa domanda ci vede tutti coinvolti: non solo noi studenti, ma anche i lavoratori, i disoccupati, i pensionati. Perché siamo parte della stessa filiera dello sfruttamento, che si sviluppa sempre di più, nella quale entriamo quando iniziamo la scuola per rimanerci fino alla pensione, per chi l’avrà”, dice un comunicato dell’Uds.

“A chi ci vuole divisi, a chi specula sui nostri sogni e guadagna sulla nostra pelle, a chi incoraggia la guerra fra poveri per appropriarsi di tutta la ricchezza, rispondiamo con la solidarietà, rispondiamo tornando in piazza insieme per riprendere parola, per tornare a decidere su questo presente, per riappropriarci del nostro futuro”.

“Nella nostra provincia – denuncia l’Unione degli Studenti – la situazione è ancora più grave: non ci sono fondi dedicati al diritto allo studio e i trasporti sono la parte peggiore del meccanismo. Vista l’assenza di fondi il presidente della Provincia ha minacciato di dimettersi: vogliamo rivendicare un edilizia sicura e non opprimente, dei trasporti gratuiti e di qualità e che le scuole possano essere completamente vivibili. Basti pensare al fatto che ancora i riscaldamenti non sono stati accesi in nessuna scuola della provincia causando numerosi disagi e lamentele all’interno degli istituti”.

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