Carovigno. Ordigno in una villetta al confine con Torre Guaceto: si indaga sul movente

Un ordigno rudimentale è esploso la notte di Capodanno nel vano cucina dell’abitazione di proprietà di una donna situata in contrada Sciannolecchia, nell’agro di Carovigno. Immobile dichiarato inagibile dai vigili del Fuoco

I carabinieri sono al lavoro per ricostruire lo scenario in cui è avvenuto un attentato dinamitardo perpetrato la notte di Capodanno, fra il 31 dicembre 2017 e l’uno gennaio 2018, ai danni di una villetta estiva situata in contrada Sciannolecchia, nell’agro di Carovigno, al confine con l’oasi di Torre Guaceto.

Sono ingenti i danni provocati da un ordigno rudimentale piazzato nel vano cucina dell’abitazione, di proprietà di una donna residente a Carovigno. La deflagrazione ha infatti divelto gli infissi, provocando un incendio che ha annerito le pareti.  Sul posto si sono recati i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni, che hanno dichiarato la struttura inagibile. I rilievi del caso sono stati effettuati dai carabinieri della stazione di Carovigno. Dell’episodio si stanno occupando anche i colleghi del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni.

Da quanto appreso, sia la proprietaria della villetta che il marito sono estranei a vicende riguardanti la pubblica amministrazione. I due, incensurati, conducono una vita tranquilla. Non è da escludere, quindi, che la donna, suo malgrado, sia rimasta coinvolta in delle dinamiche, sulle quali si sta tentando di far luce, alle quali è estranea. E’ da appurare, in particolare, se questo episodio possa rientrare nella lunga scia di attentati incendiari e atti intimidatori che da tempo interessa il territorio di Carovigno.

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