Strada sbarrata per il consorzio di Rosamarina: TAR di Lecce rigetta il ricorso

Con la sentenza n. 1032 19/06/2018 la prima sezione del TAR Lecce ha rigettato il ricorso
di Rosa Marina di Ostuni ritenendolo inammissibile oltre che infondato nel merito.

Sebbene il ricorso sia stato presentato solo ad ottobre 2017, la questione risale al 2002, anno nel quale il Consorzio aveva manifestato l’intenzione di acquisire, per inglobare nel villaggio, il tratto di strada provinciale n. 19, “Ostuni Rosa Marina”, diramazione denominata “Taverna” per Rosa Marina, dal cui lato montagna è sorta la parte del villaggio c.d. Uliveto.

In ragione di tale proposta, la Provincia di Brindisi aveva convocato un tavolo di confronto anche con il Comune di Ostuni, che, all’epoca guidato dal Sindaco, avv. Domenico Tanzarella, aveva espresso parere negativo principalmente per la necessaria tutela di coloro i quali, cd. Frontisti, possedendo un fondo agricolo o un esercizio commerciale raggiungibili attraverso quella via avrebbero subito una limitazione dei propri diritti.

Non ha tuttavia mai abbandonato il proprio intendimento e ciclicamente ha sollecitato una definizione della pratica, rispetto alla quale non si erano mai espresso il consiglio provinciale, organo competente. Da ultimo è stato adito il Tribunale Amministrativo Regionale per contestare un’asserita illegittimità del silenzio serbato della Provincia di Brindisi, rivendicando di fatto un proprio diritto rispetto all’acquisizione della strada pubblica.

La Provincia di Brindisi, rappresentata e difesa dall’avv. Mario Marino Guadalupi, ha prospettato argomenti giuridici fatti propri dal collegio giudicante che, dopo aver fatto rilevare il mancato coinvolgimento sia del Comune di Ostuni sia dei Frontisti, ha ritenuto che i fatti rendono comunque necessario procedere ad una nuova valutazione dell’interesse pubblico trattandosi di un’attività amministrativa connotata da apprezzamenti di natura discrezionale o tecnicodiscrezionale.

L’avv. Tanzarella, subentrato nelle funzioni di Presidente della Provincia di Brindisi a contenzioso già avviato, esprime la propria soddisfazione per la decisione del TAR che conferma la legittimità non solo delle posizioni dell’Amministrazione Provinciale ma di quelle assunte dal Comune di Ostuni, all’epoca del mandato sindacale, sottolineando come la funzione pubblica della strada non possa essere oggetto di un’espropriazione forzata da parte di un soggetto privato.

Tenuto conto della delicatezza e complessità della materia e degli interessi in gioco, il Presidente f.f. suggerisce percorsi di condivisione e partecipazione piuttosto che iniziative giudiziarie che si sono mostrate inopportune per non dire avventate.

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