Provincia, vittoria del centrosinistra: Riccardo Rossi presidente

Riccardo Rossi

Il sindaco di Brindisi si impone sull’avversario, Pasquale Rizzo, del centrodestra con 53.703 voti ponderati rispetto ai 28.075 del candidato del centrodestra. “Identità del territorio da ricostruire, Santa Teresa primo obiettivo.

Trionfo del centrosinistra con il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, alle elezioni della Provincia, sul centrodestra con il candidato Pasquale Rizzo, primo cittadino di San Pietro Vernotico. Rossi da oggi è anche presidente dell’Amministrazione provinciale di Brindisi.

Le elezioni provinciali
Pasquale Rizzo, elezioni Provincia-2L’ingegnere dell’Enea si è imposto al termine della odierna giornata elettorale, riservata ai consiglieri comunali del Brindisino, sull’avversario raccogliendo 183 voti contro i 100 di Pasquale Rizzo. L’affluenza è stata dell’80.6%, con 286 votanti. Schede bianche 1, schede nulle 2. I 183 voti espressi dai consiglieri comunali che hanno votato per Rossi corrispondono a 53.703 voti “ponderati”, vale a dire pesati in relazione al numero degli abitanti dei Comuni, rispetto a 28.075 ottenuti da Rizzo.

Il sindaco di Brindisi, quindi, raccoglie l’eredità lasciata dal presidente Domenico Tanzarella, facente funzioni dopo l’uscita di scena di Maurizio Bruno, eletto il 14 ottobre 2014 e rimasto in carica sino a quando non venne sfiduciato il 27 novembre 2017, come sindaco di Francavilla Fontana in Consiglio comunale, dalla sua stessa maggioranza.

Rossi – per la cronaca – non è tesserato del Pd, ma attivista storico di Brindisi Bene Comune, movimento che dopo un periodo di separazione dal Pd, alle ultime amministrative con elezioni lo scorso mese di giugno, ha trovato l’intesa aprendosi anche a Liberi e Uguali, con l’inserimento della lista di giovani Ora tocca a noi. Così come non ha alcuna tessera Rizzo, in grado di rappresentare la giusta sintesi della parte politica opposta al centrosinistra: il centrodestra, a sua volta ricompattato dopo la frattura tra Forza Italia e Lega. Dicotomia che resta al Comune di Brindisi.

Al voto sono stati chiamati 355 consiglieri comunali. Ora Rossi avrà davanti a sé quattro anni di governo alla Provincia. Strada non facile visto che l’Ente è superstite dopo al riforma, costretto a fare i conti con una serie di emergenze. Basti pensare alla vertenza della Santa Teresa. Restano incarica, invece, i consiglieri provinciali sino al prossimo anno.

Il neo presidente
Visibilmente emozionato Rossi ha stretto la mano al suo avversario e abbracciato i suoi sostenitori. “Ringrazio tutti coloro i quali hanno creduto nel progetto che rappresento”, dice il sindaco di Brindisi, al termine dello spoglio. “Confesso di essere emozionato perché nel giro di pochi mesi sono passato dall’essere consigliere comunale (di opposizione, ndr) a essere eletto sindaco di Brindisi e oggi anche presidente della Provincia. So bene che si tratta di una grande responsabilità e credo che insieme a tutti i sindaci dei comuni riusciremo a dare risposte concrete a questo territorio”, prosegue Rossi.

“Ricordo che ci fu un Consiglio comunale piuttosto vivace durante il quale si dibatteva se Brindisi dovesse restare capoluogo di provincia oppure dovesse essere annessa a Lecce o a Taranto e io, in quella occasione, dissi che Brindisi doveva rimanere. Da oggi abbiamo la possibilità di ricostruire l’identità di questo territorio, partendo dal senso di appartenenza”, dice Rossi.

“Ha vinto il progetto del centrosinistra che affonda le radici nel civimo e credo che ci siano tutti i presupposti per il buon governo dell’Ente e per una riproposizione dello stesso in occasione delle prossime scadenze elettorale”, prosegue rispondendo alla domanda sul futuro prossimo. Quanto a quello immediato, di respiro locale, il neo presidente della Provincia, non ha dubbi: “Il primo obiettivo è costituito dalla Santa Teresa”, dice. “Ci sono 110 famiglie nel limbo. Partiremo da qui, intanto un ringraziamento a Tanzarella che ha consegnato un bilancio con un avanzo di gestione”.

Le schede elettorali
Le schede elettorali sono state di diverso colore. Scheda elettorale di colore grigio per i Comuni di fascia C, con popolazione maggiore a cinquemila abitanti e sino a diecimila: in tale categoria rientrano i comuni di Villa Castelli, abitanti 8.958, gli elettori tra sindaco e consiglieri comunali sono 13; Erchie 8.722, 13; San Donaci 6.869, 11; Cellino San Marco 6.799, 13; San Michele Salentino 6371, 11; Torchiarolo 5.461, 13.

Per questa fascia il totale della popolazione è di 43.230 , 74 sono gli elettori, l’indice di ponderazione è 405 che scaturisce da alcuni calcoli. Si parte dal valore percentuale degli abitanti della fascia, pari a 43.230 rispetto al totale della popolazione della provincia pari a 400.801, ossia 10,786 per cento. Si somma, poi, alla percentuale la ridistribuzione dell’eccedenza delle fasce che superano il 35 per cento, vale a dire 10,787 più 19,214, uguale 30 per cento. A questo punto, sempre seguendo la guida elettorale, si divide 30 per il numero degli elettori – sindaci e consiglieri comunali – della fascia C che è pari a 74 e si ottiene 0,405. Infine si moltiplica 0,405 per mille e si ottiene il voto ponderato dei Comuni della fascia C.

Scheda elettorale di colore rosso per i Comuni di fascia D, la cui popolazione è superiore a 10mila e fino a 30mila: Mesagne, abitanti 27.753, elettori tra sindaco e consiglieri 17; Ceglie Messapica 20.209, 17; San Vito dei Normanni 19.620, 17; Carovigno 15.896, 17; Oria 15.228, 17; Latiano 15.045, 17; San Pietro Vernotico 13.974, 17; Cisternino 11.745, 17; Torre Santa Susanna 10.703, 17; San Pancrazio Salentino 10.289, 17. Per questa fascia il totale della popolazione è 160.462 e 170 sono gli elettori, l’indice di ponderazione è 205.

Infine scheda di colore verde per i Comini di fascia E, con popolazione superiore a 30mila e fino a 100mila: Brindisi 88.812 abitanti, elettori tra sindaco e consiglieri 33; Fasano 39.482, 25; Francavilla Fontana 36.955, 25; Ostuni 31.860, 25. Per questa fascia il totale della popolazione è 197.109, 108 gli elettori, l’indice di ponderazione è 324.

Il governatore Emiliano
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha sentito al telefono tutti i vincitori delle elezioni provinciali, Nicola Gatta a Foggia, Riccardo Rossi a Brindisi, Stefano Minerva a Lecce, Giovanni Gugliotti a Taranto, facendo agli stessi gli auguri di buon lavoro e assicurando ai medesimi il suo sostegno nell’esercizio del mandato istituzionale appena ricevuto.

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