Secondo appuntamento della rassegna Moving Architects, organizzata dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Brindisi per diffondere la cultura dell’architettura e della bellezza degli ambienti abitativi, lavorativi ed urbani.

Dopo l’incontro con l’autore, che si è tenuto il 22 marzo scorso, e la chiusura positiva in termini di partecipazione della mostra “Architetture di Puglia Exhibition” allestita a Palazzo Granafei Nervegna, venerdì 3 maggio, ore 17.00, sempre a Palazzo Granafei Nervegna, Sala Conferenze, sarà presentato il libro “17 itinerari di architetture italiane del Novecento” dell’architetto Paolo Caggiano, presidente dell’Ordine di Pistoia.

Il volume si propone di far conoscere l’anima di alcune città, non solo italiane, attraverso alcune delle più rilevanti espressioni architettoniche ed ingegneristiche del Novecento, raccontando le storie conosciute di questi edifici, per dare una interpretazione ai segni con cui l’architettura e le città parlano, ricostruendone i significati, mostrandone aspetti poco noti.

La rassegna Moving Architects, attraverso l’approfondimento di temi che caratterizzano la vita degli architetti, ha come obiettivo quello di implementare e diffondere la conoscenza di questa figura professionale. Un esperto di architettura, di gestione degli spazi, in grado di valorizzare ambienti autentici del passato e di mixare nel modo migliore e più armonico le proposte moderne e contemporanee.

ABSTRACT LIBRO
La città è l’esito di un processo continuo di modificazioni che ne mutano il volto. Questi itinerari vogliono registrare le trasformazioni dello scorso secolo, seguendo le dinamiche urbanistiche che portano alla formazione di nuovi spazi centrali e nuove periferie. Vuole dare conto dei risultati raggiunti nel campo delle costruzioni, rileva le trasformazioni che investono i centri antichi e riscrivono le storie delle città: con l’operazione selettiva, il passato viene ripreso, esaltato, cancellato, inventato, o trasfigurato. L a città non e’ dunque un luogo neutro, All’opposto e’ sinonimo di complessità, luogo di sinergie, ma anche di contraddizioni e conflitti. L’arco temporale indagato, che va dagli inizi alla metà del Novecento, non racchiude alcun intento celebrativo, piuttosto si e’ voluto riconoscere il peso dell’evento storico riconducibile a questo periodo. Il primi anni dello scorso secolo segnano il tramonto di un cosmopolitismo mitteleuropeo sconfitto dal razionalismo irredentista, su cui si innesta un fascismo aggressivo. Il periodo della primo conflitto Mondiale vede l’assenza di attività edilizia, che invece si concentra negli anni precedenti e successivi. Le amministrazioni fasciste e quella alleata sono contraddistinte da diversi, opposti, connotati ideologici che tradotti in pietra o in cemento si possono leggere anche nell’architettura.

BREVE BIOGRAFIA AUTORE
Paolo Caggiano, architetto, svolge la libera professione dedicandosi prevalentemente alla progettazione architettonica, al design d’interni, alle indagini diagnostiche dell’edilizia civile ed al restauro di edifici storici, su cui ha scritto saggi. E’ stato autore di una rubrica periodica di itinerari di opere architettoniche del Novecento e si è occupa di progetti di catalogazione informatizzata di architetture. È membro del Consiglio direttivo del Centro internazionale per la conservazione del patrimonio architettonico, organizzazione non governativa privata, senza fini di lucro, che opera nell’ambito della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio architettonico, per la quale organizza seminari e corsi di perfezionamento. E’ inoltre impegnato sulle tematiche della professione ricoprendo ruoli istituzionali, tra i quali la presidenza dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pistoia.

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