Valore sul mercato: un milione di euro. Il carico era destinato ad una ditta con sede nel Lazio, gli stivaletti sarebbero stati venduti come prodotto originale

Maxi-carico di merce contraffatta intercettata nel porto di Brindisi: sequestrate 18mila scarpe di marca “Dr. Martens” per un valore sul mercato di oltre 1 milione di euro. Tre persone denunciate per “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Si tratta de rappresentanti legali della società speditrice greca e di quella destinataria italiana, ma riconducibile ad una donna di etnia cinese, e dell’autotrasportatore, di nazionalità greca.

La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi da militari della Guardia di Finanza della compagnia di Brindisi e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei potenziati servizi di vigilanza operati all’interno dell’area portuale di Brindisi, finalizzati al contrasto alla contraffazione ed alla tutela del made in Italy, delle regole del mercato e della sicurezza dei consumatori.

L’autoarticolato carico di calzature contraffatte era sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia. All’interno sono stati trovati, complessivamente, 17.952 stivaletti “Dr. Martens”, risultati tutti contraffatti e destinati ad una ditta con sede nel Lazio.

La verifica dell’intero carico stipato a bordo del Tir ha dimostrato che le scarpe, tutte riconducibili al modello Smooth della “Dr. Martens”, erano introdotte nel territorio comunitario per essere poi destinate alla commercializzazione come prodotto originale.

Come noto, questa azienda è conosciuta come uno tra i più grandi produttori di calzature al mondo e le loro scarpe sono molto popolari nel panorama mondiale delle griffes e si trovano diffusamente nella maggior parte dei negozi specializzati di calzature.

Le perizie tecniche effettuate hanno accertato la contraffazione delle calzature rinvenute; tutti gli elementi che caratterizzavano la falsa provenienza erano rappresentati sulle scarpe, in modo tale da generare confusione ed indurre in errore i consumatori rispetto al modello originale.

“La costante attività di contrasto operata all’interno degli spazi doganali del Porto di Brindisi, condotta in sinergia tra le “fiamme gialle” ed i funzionari doganali, con particolare riferimento ai risultati conseguiti finora, dimostra l’alto livello di attenzione e l’incremento costante delle azioni di tutela amministrativa e penale di marchi e disegni industriali, rispetto ai fenomeni della contraffazione”.

“Bisogna tenere conto, infatti, oltre ai danni per l’economia, che il commercio di prodotti non genuini ed insicuri danneggia il mercato, sottrae opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole e mette in pericolo la salute dei consumatori”.

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