C’erano anche 20 cuochi brindisini tra i mille chef che hanno partecipato alla manifestazione culinaria

C’erano anche 20 cuochi brindisini tra i mille chef che hanno partecipato alla “Festa nazionale dei cuochi” svoltasi a Matera il 13 e il 14 ottobre scorsi in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono dei cuochi, San Francesco Caracciolo. “Ciceri e tria” è stato il piatto brindisino che ha conquistato anche i palati più esigenti.

L’evento è stato organizzato dall’Unione regionale cuochi lucani e delle altre province lucane, insieme alle Unioni regionali di tutta Italia e le delegazioni estere della Federazione italiana cuochi che vanta 25mila iscritti. Il grande raduno delle “berrette bianche”, svoltosi nei suggestivi ambienti di Mulino al Vino a ridosso dei Sassi, ha coinvolto tutte le Unioni regionali d’Italia della Federazione italiana Cuochi.

La Puglia è stata rappresentata da sette associazioni provinciali, tra cui l’associazione provinciale Cuochi brindisini, con presidente Gianfranco Pezzuto di Cellino San Marco.

“Una manifestazione culinaria molto importante che attira chef da tutta Italia e anche dall’Estero, un’occasione dove si incontrano tanti colleghi ma soprattutto amici. Tanti i prodotti tipici presentati: dal cannolo siciliano, al Tartufo d’Alba, dai Cantucci toscani al formaggio di Asiago, dal Fiore sardo al Peperone crusco Senise e tanto altro”.

La Puglia ha proposto tante specialità che caratterizzano l’arte culinaria locale: dalla cartellata foggiana, alla Frisa leccese passando dalla focaccia barese alla burrata di Andria e il capocollo di Martina.

Brindisi ha partecipato ai Cooking show con un prodotto tipico del territorio ma soprattutto molto antico la “Ciceri e tria” (pasta e ceci). “La ricetta è stata preparata al momento nel “pentolo”, un altro attrezzo tutto salentino, gli ingredienti utilizzati erano: i ceci cotti “alla pignata” con alloro cipolla olio Evo e Cotenna di maiale, la pasta fatta a mano con farina di semola rimacinata, metà fritta e metà lessa – spiega Pezzuto – poi il “formaggio dei poveri”: la mollica di pane fritto. La rivisitazione della ricetta era la buccia di limone grattugiata a fine preparazione e l’acciuga dissalata in cottura dei ceci, alla base del piatto è stata messa anche confettura di limone”.

“Il piatto e stato preparato dalla squadra operativa cuochi Brindisi assieme ad altri colleghi giunti fino a Matera e ha trovato grande apprezzamento da parte del pubblico. La Rai ha anche a voluto riprendere la preparazione, passaggio per passaggio, della ricetta tipica brindisina. E’ doveroso ringraziare gli sponsor che sostengono ormai da due anni questo nuovo percorso nella Federazione Italiana cuochi senza dei quali queste iniziative non avrebbero successo. Un grazie va ad azienda Soavegel e Saove di Francavilla fontana, al pastificio “Il mattarello” San Vito dei Normanni, a Cantine Ionis di Martina Franca e a masseria Monache di San Pietro Vernotico che ha fornito l’olio locale”.

“Un ringraziamento particolare lo dedico a tutti i miei soci, 140, che sono in costante crescita e che credono nel progetto soprattutto di formazione e crescita di questa figura professionale”. Pezzuto annuncia anche che l’associazione cuochi di Brindisi ha stilato un protocollo di intesa con l’Istituto Alberghiero Sandro Pertini di Brindisi proprio per promuovere iniziative di valorizzazione della figura dello chef.

Il direttivo cuochi Brindisi è composto da: il presidente onorario Pastry chef Antonio Barba, vice presidente Pastry chef Luca Chiriacò, segretario chef Ivan Giancola, tesoriere docente Salvatore Ugenti. Consiglieri: docente Ivan Barletta, chef Cosimo Leo e Pastry chef Giovanni Bellanova.

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