Ospite di Confindustria Brindisi, nell’ormai consolidato appuntamento de “Le vie del successo”, è stato l’ing. Alberto Bombassei, presidente del Gruppo Brembo, leader nel mondo per la progettazione e produzione di sistemi frenanti e componentistica per auto, moto e veicoli industriali alle case automobilistiche, comprese quelle che gareggiano in Formula 1.

In una sala gremita, che ha visto la presenza dei massimi vertici delle istituzioni e forze dell’ordine, di imprenditori e studenti universitari, si è tenuto un confronto costruttivo e propositivo con uno dei massimi rappresentanti del mondo imprenditoriale per eccellenza.
Il Cavaliere del Lavoro Alberto Bombassei ha dato la sua disponibilità a partecipare – come già in altre precedenti occasioni – all’evento organizzato dai dirigenti di Confindustria Brindisi, ai quali è legato da un rapporto di reciproca stima ed amicizia.

Con il racconto della nascita della sua azienda, fondata dal padre Emilio nel 1961, fino ai recenti successi della Brembo nel mondo, dalla Cina al Messico, presente in 15 Paesi di tre continenti, con 24 stabilimenti, circa 12.000 dipendenti, ed un fatturato di 2,7miliardi di euro, Bombassei ha appassionato i presenti, alternando momenti di analisi tecnica del prodotto aziendale a simpatici aneddoti che hanno caratterizzato la sua vita imprenditoriale.

Uno fra tutti l’incontro con Enzo Ferrari della famosa azienda del Cavallino – universalmente ritenuto un uomo di polso – ma che si mostrò molto disponibile e concreto verso il giovane Bombassei. << Ricordo – ha raccontato – che prima di salutarmi, Enzo Ferrari, stringendomi la mano mi disse – caricandomi di grande responsabilità – alla Ferrari si sbaglia una volta sola>>.
Di queste parole ne ha fatto sicuramente prezioso insegnamento, trasferendo ai suoi dipendenti e collaboratori la passione e l’impegno che hanno portato l’azienda ad essere uno dei vanti dell’Italia.

Un’azienda che investe il 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, considerati dall’ingegnere determinanti per elevare il livello di competitività dell’industria italiana, tanto da spingerlo a creare “Kilometro Rosso”, uno dei principali distretti dell’innovazione, che rappresenta da dieci anni un luogo di incontro fra ricerca ed impresa. Un Hub che si caratterizza per la fattiva collaborazione fra imprenditoria, università, territorio ed istituzioni.
<<Il successo di questo polo tecnologico – ha spiegato Bombassei – sta nel fatto che le diverse aziende, centri di ricerca e laboratori possono venire a contatto tra di loro, condividendo le proprie esperienze nelle rispettive specialità, alimentando un ecosistema di imprese innovative>>.

Nell’auspicio, condiviso anche da Patrick Marcucci e da Angelo Guarini rispettivamente presidente e direttore di Confindustria Brindisi, che la politica possa cogliere l’importanza vitale del sostegno alle imprese, attuando azioni di defiscalizzazione, di semplificazione burocratica e incentivi alla ricerca, Alberto Bombassei ha concluso la sua testimonianza evidenziando quanto importante sia la “visione del futuro” per affrontare con successo le sfide della competizione globale.

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