Annunciata la presentazione a breve. Le amministrazioni e le imprese di Brindisi e Lecce interverranno?

Aeroporti di Puglia presenterà nei prossimi giorni il Piano strategico 2019-2028, un progetto decennale degli obiettivi di crescita della rete aeroportuale regionale. Lo ha detto il vicepresidente Antonio Vasile in occasione dell’incontro annuale tra la società di gestione e gli operatori turistici in vista della stagione estiva. La domanda è se le amministrazioni locali e le imprese brindisine e leccesi sono pronte a discutere, oltre che a valutare, il piano decennale, visto il ruolo obiettivo dell’Aeroporto del Salento nell’economia turistica regionale, e il fatto che anche una parte dei flussi turistici indirizzati sull’aeroporto di Bari in realtà hanno come meta le province di Brindisi e Lecce.“

Non si tratta di aprire capitoli di contrapposizioni territoriali, ma di chiedere ed ottenere una programmazione che non penalizzi, paradossalmente, l’area ionico-salentina. I collegamenti arei sono fondamentali, come dimostrano le vicende della Sardegna Settentrionale abbandonata da Ryanair. Quindi massima attenzione al Piano 2019-2028 di Aeroporti di Puglia. “I nostri aeroporti, ognuno per le proprie specializzazioni, si caratterizzano sempre più quale fattore strategico di sviluppo per la nostra comunità. Uno sviluppo che non vogliamo circoscritto al solo comparto economico. Da qui – ha detto Vasile – l’attenzione che annettiamo a numerose iniziative in campo sociale, culturale e ambientale che vedono Aeroporti di Puglia protagonista e strumento di diffusione di buone pratiche e che, pur in un contesto dedicato all’industria del turismo, intendiamo sottolineare perché fanno dei nostri aeroporti una bella realtà di cui i pugliesi hanno il diritto di essere fieri”.“

“Veniamo da un anno che si è caratterizzato per il raggiungimento di traguardi che non abbiamo esitato a definire storici, perché non si potrebbe definire altrimenti i 7,5 milioni di passeggeri in arrivo e partenza da Bari e Brindisi, con incrementi percentuali che per il traffico internazionale si sono attestati al 19%, ha dichiarato il direttore generale Marco Catamerò. Risultati eccellenti, ulteriormente migliorati in questo inizio d’anno, destinati a crescere ancora alla luce dei tanti voli pronti a prendere il via nell’imminente stagione estiva e che collegheranno la Puglia a destinazioni mai raggiunte sino ad ora”. Gli specchietti allegati forniti da Aeroporti di Puglia, tuttavia, rilevano come l’Aeroporto del Salento sia del tutto escluso dalle rotte con l’Europa dell’Est ed i Balcani, e con l’area mediterranea, persino con la vicina Grecia e la Turchia. Forse è il caso che le amministrazioni locali e le associazioni delle imprese del Salento, anche con le proprie rappresentanze istituzionali, chiedano di ridurre questo gap.