Confindustria Brindisi, tramite una nota a firma del commissario Gabriele Menotti Lippolis, ha inteso esprimere apprezzamento per il ruolo di coordinamento che la Regione ha assunto al tavolo tecnico dedicato alle problematiche ambientali del petrolchimico.

L’associazione provinciale degli industriali di Brindisi fa sapere che “In relazione a quanto emerso sugli organi di stampa nei giorni scorsi, esprime innanzitutto apprezzamento per il ruolo di coordinamento da parte della Regione Puglia (Presidenza, Assessorato allo Sviluppo Economico e Task Force per l’occupazione) del tavolo tecnico sulle problematiche ambientali del petrolchimico. Allo stesso tempo, a fronte di diversi interventi sui mass media locali sia su aspetti tecnico-ambientali che relativamente a tematiche di carattere politico, Confindustria Brindisi invita ad evitare esternazioni, che rischiano di alimentare un clima di diffidenza all’interno della società brindisina verso le attività produttive e ad alimentare -sia pure involontariamente- sterili contrapposizioni, minando in tal modo le basi del tavolo tecnico concordato tra Aziende e Amministrazione, grazie all’azione efficace del Prefetto e del Presidente della Regione ed al contributo attivo di Confindustria Brindisi.

Circa le tematiche del monitoraggio della qualità dell’aria di tutta la zona industriale e delle attività distribuite al di fuori di essa, Confindustria conferma che le aziende del petrolchimico, a partire da Versalis -partecipando al tavolo tecnico- si sono rese disponibili a discutere di una rete di monitoraggio della più ampia area industriale brindisina, senza sottrarsi al confronto anche sulle centraline interne del Sito multisocietario, che possono rappresentare elemento di supporto su una più generale valutazione dei parametri in area industriale,ma non dovrebbero rientrare in una rete di qualità dell’aria urbana”.

Una vicenda che speriamo si dipani quanto prima, visto che coinvolge inevitabilmente sia aspetti di carattere economico che ambientale. Sappiamo bene come, peraltro, l’effetto della pandemia non avrà ripercussioni solo in termini, già purtroppo alti, dal punto di vista sanitario ma anche economico. In un momento storico come questo, quindi, sarebbe ancor più sgradevole costringere i cittadini a scegliere tra lavoro e salute.

Gennaro Del Core

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