Emiliano che si riconfermerebbe alla guida della Regione Puglia, con uno 0,7% di distacco rispetto al maggior competitor Fitto, grazie al voto del capoluogo di regione Bari, e quattro liste del centrosinistra che raggiungerebbero il quorum, con Italia in Comune che si attesta al 5,5% di gradimento.

Il Presidente uscente sarebbe il favorito per il 45% dei pugliesi, una percentuale nettamente superiori alle intenzioni di voto, agevolato da alcuni fattori. In primo luogo, il fatto che un terzo degli elettori del Movimento Cinque Stelle sia sicuro che la Laricchia non vincerà e non è escluso che, in base a questa percezione, potrebbe cambiare le proprie preferenze esprimendo un voto ‘utile’ soprattutto per Emiliano. In secundis, anche il voto disgiunto premierebbe il governatore in carica che raggiungerebbe la prima fondamentale posizione accedendo, così, al premio di maggioranza- con 28 +1 rappresentati in Consiglio – a vantaggio delle liste delle quali Italia in Comune sarebbe la seconda più votata, dopo il PD.
E’questo il risultato del sondaggio commissionato alla BiDiMedia dal ‘partito dei sindaci’ che, qualche giorno fa, ha reso noti i nomi dei candidati.
A proposito di questi, la rilevazione mostra che il voto per Italia in Comune Puglia appare legato particolarmente ai candidati della lista. D’altronde, i vertici del partito Michele Abbaticchio, vicepresidente nazionale, Rosario Cusmai, coordinatore regionale, e Davide Carlucci, suo vice, non hanno mai fatto mistero di considerare nella squadra e nella credibilità delle persone candidate la propria massima forza.
A dimostrazione di ciò il fatto che la quasi totalità del consenso, sempre secondo la rilevazione, ad oggi viene infatti dai comuni da cui provengono i candidati delle liste come Bitonto Acquaviva delle Fonti, Putignano, Carovigno, Trani, Barletta, Taranto, Capurso… Qui, il dato regionale attribuito alla lista dello 5,5% cambia raggiungendo anche percentuali più alte.
Dato positivo per i candidati sarebbe quello che attribuisce a sole quattro liste il raggiungimento del quorum. Un dato che si tradurrebbe per Italia in Comune nella elezione di sei rappresentanti, uno per ciascuna provincia.
Il dato, inoltre, è ancora ‘migliorabile’ se si considera che la campagna vera e propria non è ancora iniziata: “In questi giorni i candidati delle liste si stanno presentando ai cittadini e, quindi, il voto per il Consiglio Regionale senz’altro risentirà degli eventi della campagna elettorale. Italia Comune sembra avere un buon margine di crescita. Molto dipenderà dall’impegno e dalla qualità degli eventi dei diversi candidati sui territori come anche sui social. Noi sappiamo quanto sono appassionati e quanta passione ci mettano. A loro la nostra piena fiducia”, il commento di Abbaticchio.
“Mentre, in genere, la fiducia nei candidati è generalmente bassa e essi ricevono il voto ‘di riflesso’ del proprio schieramento, per Itc accade esattamente il contrario con un gradimento fortissimo per le persone in lista- dice Carlucci – e questa è già una piccola vittoria se si considera che il nostro primario obiettivo è proprio quello di tornare alle persone, ai territori, alle comunità”.

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