La Regione Puglia, per tramite dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, ha reso noto che verrà erogato un anticipo dell’80% del contributo che ben 32 mila professionisti hanno già richiesto.

Andiamo con ordine. Il bando Start è una misura che la Regione Puglia aveva messo in campo per sostenere i liberi professionisti con un contributo di 2.000 euro a fondo perduto per coloro che risultassero con un fatturato inferiore ai 23.400 euro per l’anno precedente. Un intervento che andava a collocarsi insieme agli altri per evitare il tracollo economico della regione. Il covid, come sappiamo, non ha portato solo un’emergenza sanitaria ma anche una economica di cui, purtroppo, forse non abbiamo ancora visto la parte peggiore che ci attende nei prossimi mesi.

Tuttavia, l’erogazione dei contributi sul bando Start ha tardato tanto da sollevare non poche polemiche. Il Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Domenico Laforgia, ha fatto sapere che la causa è da imputare ad una richiesta, necessaria per non incorrere in sanzioni successivamente, fatta all’Agenzia delle entrate. Con un interpello, infatti, la Regione ha chiesto se il contributo dovesse essere soggetto a tassazione. Infatti, mentre quelle statali non sono tassabili, le erogazioni regionali lo sono. La differenza sta nella provenienza del danaro: pur distribuito dalla Regione arriva, però, dall’Unione Europea e quindi sono sarebbe tassabile per questo.

Di ieri è la notizia, però, che la Regione Puglia abbia avviato le azioni per erogare un cospicuo anticipo, dell’80% per la precisione, a colori che ne abbiano fatto richiesta (ben 32.000 domande) una volta accertata l’esistenza dei requisiti necessari. Una soluzione che permetterebbe, così, di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla norma senza inficiare eccessivamente il proseguo, anche alla luce di un’eventuale decisione dell’Agenzia delle Entrate che ritenesse tassabile il contributo.

Gennaro Del Core

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