Locorotondo, controlli ambientali: due Protocolli d’Intesa per il controllo del territorio

Avranno validità fino al 31 dicembre 2018 i due Protocolli d’Intesa per il controllo e la tutela ambientale, che il Comune di Locorotondo ha sottoscritto con la Città Metropolitana e con il Raggruppamento Nucleo di Vigilianza Ittico Faunistico Ambientale Ecologico e Protezione Civile di Alberobello.

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, gli incendi abusivi, le manomissioni non autorizzate del terreno, l’incuria nella conduzione degli animali nel centro urbano, la collaborazione nei progetti di educazione e valorizzazione ambientale e di informazione alla cittadinanza: su questi e su tanti altri aspetti, in ambito ambientale ed igienico, saranno incentrati i controlli ad opera del Raggruppamento, i cui agenti sono operativi già dal 1° agosto.

Il raggruppamento opererà in accordo con l’Ufficio Polizia Locale del Comune, in conformità con la normativa e i regolamenti comunali vigenti in materia, provvedendo a segnalare le infrazioni rilevate. I rappresentanti del raggruppamento dovranno consegnare i rapporti di servizio mensili in cui saranno specificati l’attività svolta e i controlli compiuti durante il mese precedente. Per quanto possibile, verrà sempre prodotta la documentazione fotografica e quant’altro possa facilitare le istruttorie. Il Comune di Locorotondo si impegna a corrispondere al raggruppamento Nucleo di vigilanza Ittico faunistico Ambientale ecologico e Protezione Civile un rimborso forfetario pari a € 1.500,00 (esente IVA ai sensi dell’art. 8 comma 2 della L. 266/91), per l’intera durata della convenzione e quindi sino al 31 dicembre 2018.

Anche la Città Metropolitana si è attivata per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti per strada, un problema che non riguarda solo il territorio di Locorotondo. Pertanto, fra i due enti è stato siglato un accordo per far convergere le azioni di controllo a tutela dell’ambiente, dell’igiene pubblico e del decoro.

Con il Protocollo d’Intesa si regola la collaborazione fra le parti ai fini di migliorare l’efficacia complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela ambientale, attraverso lo scambio costante e reciproco di informazioni, al fine di garantire un migliore coordinamento delle politiche ambientali.
Il documento stabilisce gli impegni di ciascuna parte.

La Città Metropolitana si impegna a fornire ai Comuni e alle forze di Polizia la strumentazione per videosorveglianza (fototrappole e/o telecamere mobili, ecc) in comodato d’uso o altri mezzi ed attrezzature nei limiti delle risorse disponibili; ad incrementare il servizio di vigilanza da parte degli operatori della Polizia Metropolitana, durante il normale orario di lavoro, in sinergia con la Polizia Locale sulle strade Provinciali e sui siti maggiormente interessati dal fenomeno dell’abbandono.

Il Comune, da parte sua, dovrà mettere a disposizione della Città Metropolitana le proprie informazioni in tema di abbandono dei rifiuti; collaborare nella pianificazione e nell’espletamento dei controlli; sostenere gli oneri di gestione dell’attrezzatura fornita.
Un impegno comune sarà quello di effettuare attività di sensibilizzazione e di informazione presso le scuole e le altre strutture pubbliche sul corretto conferimento dei rifiuti e ad implementare l’attività di vigilanza. Il Protocollo ha validità di un anno dalla sottoscrizione e potrà essere rinnovato previa espressa deliberazione da parte dei competenti organi.

«Questi Protocolli d’Intesa conferma quanto questa Amministrazione Comunale fa da tempo e con le proprie forze – ha commentato il sindaco dott. Tommaso Scatigna – siamo stati i primi ad installare le fototrappole ed i controlli sul nostro territorio, pur essendo veramente ampio, non mancano. Certamente, si sente la necessità di non operare da soli, soprattutto quando le competenze su alcune strade non sono comunali ed è quindi opportuno che gli enti preposti facciano la propria parte. La nostra percentuale di raccolta differenziata è l’esempio concreto di come i locorotondesi sanno tutelare il proprio territorio e sono convinto che gli abbandoni provengono da cittadini che non risiedono nel nostro Comune. La sinergia di forze per la tutela ambientale è, quindi, fondamentale per il bene di tutti».

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