Torna in scena questa sera nel Chiostro di San Domenico “La lotta d’Ercole con Acheloo”, l’opera di Agostino Steffani nella suggestiva messa in scena curata da Benedetto Sicca in collaborazione con i danzatori di Fattoria Vittadini.

Dopo il tutto esaurito della prima, i giovani allievi dell’Accademia del Belcanto tornano a misurarsi con il capolavoro barocco ispirato al racconto ovidiano delle Metamorfosi. La storia narra dell’incapacità di Deianira, figlia del re Eneo di scegliere tra l’amore di Ercole e quello di Acheloo, dio dell’omonimo fiume: sarà un combattimento, vinto da Ercole, a deciderne l’esito.

L’opera si distingue per la sua brevità e la composizione cameristica e rappresenta lo stile operistico della corte di Hannover, dove Steffani operò per lungo tempo, caratterizzata dalla forte influenza francese e italiana. Scritta per quattro controtenori, due contralto e due soprano, lo spartito si basa sulle tonalità di contralto, donando alla tessitura un risultato particolare. La parte scenica è affidata a Benedetto Sicca, venuto fuori artisticamente dalla scuola di Luca Ronconi, che ha accorpato i luoghi del libretto trasferendoli in un unico spazio: l’acqua quale luogo ideale, in continua evoluzione come lo sono i sentimenti dei personaggi alle prese tra amore, desiderio ed eros. Quattro danzatori, inoltre, danno vita alle tre danze che suddividono idealmente in tre la partitura, ma rappresentano anche le creature del fiume, estensione dello stesso Acheloo e i loro corpi intrecciati incarnano la belva che insegue Deianira nel bosco, salvata da Ercole. Le scene sono di Maria Paola Di Francesco e i costumi di Manuel Pedretti.

Direzione affidata al M° Antonio Greco, questa sera in diretta Euroradio per RadioRai3.

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