Il consigliere regionale del Partito Democratico chiede un incontro sulla questione ‘Storno’

“É necessario un incontro tra una delegazione regionale e gli europarlamentari pugliesi presso il ministero dell’Agricoltura affinché attraverso un confronto fra Stato e Regione si giunga finalmente ad un accordo per risolvere il problema dello “sturnus vulgaris” (o storno comune), volatile inserito erroneamente dal Parlamento europeo tra le specie protette la cui presenza massiccia sta provocando all’agricoltura pugliese danni sensibili”. È la richiesta che il consigliere regionale del Pd, Giovanni Epifani, ha indirizzato al ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina.
Giovanni EpifaniPiù volte Epifani ha sollecitato l’Assessorato all’Agricoltura ma anche gli europarlamentari pugliesi (l’ultima nota è di dicembre scorso) affinché il problema venisse affrontato a livello comunitario “poiché – ha spiegato Epifani – all’interno della Commissione europea c’è stato un errore nella elencazione delle specie cacciabili, elencazione (direttiva comunitaria 79/409/Cee) che ha escluso lo storno comune, inserendolo invece tra gli animali protetti.
Questo errore del legislatore ha causato un’eccessiva proliferazione dell’uccello che si nutre di grosse quantità di numerose colture e frutti, soprattutto di olive, di cui è in grado di mangiarne sino a 5 kg al giorno.
La Giunta regionale ha autorizzato nel 2010 e successivamente nel 2011 la deroga alla caccia dello storno comune, per evitare non solo richieste di risarcimento da parte degli agricoltori ma anche una procedura di infrazione comunitaria. Da allora questa deroga, nonostante costantemente sollecitata dagli agricoltori, non è stata più rinnovata, costringendo gli olivicoltori a subire danni notevoli ogni anno con l’arrivo dei flussi migratori da settembre ad aprile.
Essendo la materia di competenza comunitaria ed essendo l’UE l’unico soggetto in grado di rimediare all’errore che sta causando molti problemi agli agricoltori, chiedo – ha concluso Epifani – che venga fissato un incontro al Ministero all’Agricoltura, in cui io assieme ad una delegazione della Regione Puglia e agli europarlamentari pugliesi potremo definire una strategia che stimoli il Parlamento europeo a reinserire lo storno nelle specie cacciabili durante l’intera stagione venatoria”.

negrita francavilla fontana