Sinistra Italiana-SEL in provincia di Brindisi annuncia la piena mobilitazione del partito a favore del “SI”al referendum del 17 aprile sulle trivelle.
Il Partito ha sottolineato le seguenti valutazioni politiche:
Il governo ha scelto di sperperare 350 milioni di euro non accorpando il momento referendario con le elezioni amministrative.
Chi dice che le trivellazioni porteranno nuovi posti di lavoro dice una falsità: le piattaforme richiedono poche unità lavorative e il saldo tra nuova occupazione e quella presente è sempre stato negativo
Le riserve di petrolio da estrarre equivarranno a solo 6-7 settimane di consumo energetico nazionale e saranno proprietà delle multinazionali che potranno destinarle dove preferiscono
Vi è un enorme rischio di incidenti che potrebbero mettere a rischio l’intero ecosistema dell’adriatico ed inoltre le piattaforme penalizzeranno il turismo della nostra regione e soprattutto della provincia di Brindisi che anno per anno, vede in crescita un incremento dello stesso.
Quindi le trivellazioni portano benefici esclusivamente alle multinazionali concessionarie mettendo a rischio l’ambiente e favorendo i cambiamenti climatici
Il “SI” al referendum è un si per nuove politiche energetiche che tutelino il territorio, la salute delle persone, creino reali nuovi posti di lavoro e non svendano il nostro patrimonio ai petrolieri stranieri.
Il SI esprime la volontà popolare che già più volte si è espressa contro le trivellazioni ed a difesa dell’ambiente”.
La suddetta battaglia referendaria sarà come il battesimo del fuoco per Sinistra Italiana che intende sostenere alacremente il fronte del SI. Il Partito Democratico sta invitando i cittadini ad andare al mare, ma riceverà la meritata risposta di  un’ampia partecipazione e la vittoria del SI.
Si prenda esempio da Obama che in questi giorni ha vietato le trivellazioni per un arco di 160 km dalle coste statunitensi dimostrando di tenere all’ambiente nazionale molto più del nostro Presidente del Consiglio”.
Si annuncia che nel prossimo futuro il partito in provincia di Brindisi, metterà in piedi vari dipartimenti tra i referenti delle varie città, per la tutela del territorio e lo sviluppo dello stesso, dando così un’importante segnale di appartenenza e amore alla propria comunità.
Dichiarazioni di Leo Caroli “Sinistra Italiana” (Ex Assessore a Lavoro Regione Puglia): Ogni cittadino che ami davvero la propria terra, che si aspetti dalle istituzioni un’idea di Paese protesa in avanti, un progetto esigibile e duraturo di sviluppo, di futuro per se per i propri figli, che pretende politiche coerentemente conseguenti ai tanti proclami di impegno per la sostenibilita’, domenica ha una grande opportunita’, quella di esercitare il più grande dei poteri affidatogli dalla democrazia: Decidere. Libero da ogni ricatto di riconoscenza, forte della propria sovranita’. Decidere di svoltare. Il SI al referendum per evitare che le trivelle buchino, coi fondali marini, senza limiti ne’ scadenze , i nostri progetti di vita, inquinino mare, ambiente e coscienze, e’ davvero un atto formidabile di cambiamento. Cambiamento, lo spostamento, cioe’ , di politiche, risorse (ambientali, umane, economiche) da una parte, all’altra. Dagli interessi di pochi (lobbie, petrolieri), a quello di tutti. Al bene comune. Alla bellezza, motore di sviluppo. Alla ricerca, compreso quella sulle fonti energetiche rinnovabili (gas da biomacerazione anaerobica…) . Domenica potremo essere i protagonisti di questo processo. dimostrare la nostra autonoma capacita’ di smascherare le menzogne, perche’ non e’ vero che col SI si perdera’ un solo posto di lavoro (le concessioni rimarranno valide sino alle scadenze contrattuali gia’ stipulate).  Non ho dubbi, dobbiamo ringraziare la costituzione e la democrazia che ci consentiranno, col voto referendario,  di fermare le trivelle e di decidere del nostro futuro!! Ancora “Grazie”

REFERENDUM 17 APRILE 2016

Vota Sì per fermare le trivelle nei nostri mari

SI – SEL PROVINCIA DI BRINDISI

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