La prova e’ stata effettuata con due treni identici a quelli dell’incidente, sui quali sono stati montati dispositivi ‘gps’ per effettuare rilevazioni specifiche e che hanno percorso la tratta ferroviaria tra Andria e Corato

Una simulazione dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016, sulla tratta Andria-Corato della Ferrotramviaria, è stta effettuata nello stesso luogo in cui si verificò lo scontro costato la vita a 23 persone. La simulazione è stata effettuata con due treni identici a quelli dell’incidente, sui quali sono stati montati dispositivi ‘gps’ per effettuare rilevazioni specifiche. Sui due convogli, che hanno percorso la tratta ferroviaria tra Andria e Corato, c’erano i magistrati della Procura tranese e gli agenti della Polfer che si occupano delle indagini.

L’obiettivo era simulare ciò che avvenne sui binari, senza arrivare naturalmente all’impatto. La tratta ferroviaria tra Andria e Corato è chiusa e sotto sequestro dal 12 luglio scorso. Di recente sono state riposizione le traversine danneggiate dal disastro ferroviario. Per effettuare il test, Ferrotramviaria spa ha interrotto il traffico su tutta la linea dalle 18 di lunedì 24 aprile, fino alle 4,45 di giovedì 26 aprile.

Nell’inchiesta sono indagate 14 persone. Tra questi, oltre all’unico capotreno sopravvissuto e ai due capistazione in servizio quella mattina, vertici e funzionari della Ferrotramviaria che gestisce la linea. Alle ipotesi di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime, si è aggiunta quella di rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro a carico di alcuni dipendenti e dirigenti della società. Nell’ambito delle indagini sono stati disposte già alcune perizie sugli apparati tecnologici (comprese le ‘scatole nere’ dei treni), alcune delle quali eseguite nella forma dell’incidente probatorio.

Fonte: http://bari.repubblica.it

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