Una pausa di riflessione, dopo le fatiche erculee di questa ventisettesima entusiasmante edizione delle Giornate FAI di Primavera, porta, ancora una volta, a sottolineare come tali giornate siano un evento eccezionale dedicato ai beni culturali, che ha permesso di contribuire, con la raccolta fondi effettuata, alla cura che il FAI profonde nel tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.

Centinaia e centinaia di persone si sono mosse dalle loro città di residenza, in provincia di Bari, di Brindisi, di Lecce e di Taranto, giungendo a Martina Franca per scoprire la straordinaria bellezza di quattro chiese aperte al pubblico per l’occasione, quali la chiesa di San Pietro dei greci, la chiesa di San Giovanni dei greci, la chiesa di San Vito dei greci la chiesa di San Nicola dei greci (poi Chiesa di Santa Maria della Purità–ex Convento delle Agostiniane), accomunate da un filo conduttore: la loro origine quali chiese ove si celebrava in rito greco.

Le aperture dei quattro siti dell’edizione 2019 di Giornate FAI di Primavera sono state rese possibili grazie alla fondamentale collaborazione di quanti hanno la responsabilità di “amministrare e gestire” nel quotidiano questi luoghi sacri.

In particolare si ringraziano per il contributo concesso: Don Franco Semeraro, Don Pietro Capobianco, Don Martino Mastrovito ed il Priore Martino Sforza, della Confraternita Maria Santissima Assunta in Cielo.

Il Comune di Martina Franca e il Gruppo Fai ringraziano, inoltre, i Dirigenti Scolastici degli Istituti Compresivi e dell’IISS “Leonardo da Vinci” di Martina Franca, la Pubblica assistenza AR27 SERMARTINA, la Comunità Ellenica Grande Salento, e non ultimi i relatori prof. Giovanni Liuzzi, storico, e dott.ssa Maria Teresa Acquaviva, presidente dell’Associazione Passaturi.it, che durante la conferenza tenutasi sabato 23 marzo presso la Chiesa di San Giovanni, hanno mirabilmente sottolineato come le diverse influenze culturali in questi luoghi testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro tra la nostra tradizione e quella greca, facendo sì che la Città di Martina Franca si riconosca sempre di più nella particolarità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia.

Infine, un grazie al fondamentale supporto dei volontari FAI, che in quest’edizione hanno operato quali “mediatori artistico-culturali del FAI ponte tra culture” e all’insostituibile collaborazione degli Apprendisti Ciceroni, tutti studenti dell’IISS “Leonardo da Vinci” di Martina Franca, che, cimentandosi a pieno in quest’impresa, hanno dimostrato a se stessi e agli altri che l’essere umano può sempre superare i propri limiti agendo con cura e dedizione.

Il lavoro capillare nell’accogliere e guidare i visitatori svolto dagli Apprendisti Ciceroni, unitamente a quello dei loro docenti, ha reso possibile l’evento. Questo partecipare, nell’anno scolastico, a un progetto formativo di cittadinanza attiva coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per due giorni, le meraviglie del loro territorio.

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