Venerdì 28 giugno, alle ore 17:00 nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale, si terrà il convegno “Matteo Pizzigallo: il professore, lo storico, l’uomo.” organizzato da “Fucina 900”, associazione che si occupa di ricerca e divulgazione della storia, insieme al Comune di Martina Franca, per ricordare le altissime qualità umane e professionali del prof. Matteo Pizzigallo.

Il convegno avrà la partecipazione della famiglia Pizzigallo e di alcune illustri personalità del mondo accademico, in particolare delle Università di Roma, Napoli, Bari e Lecce.

I lavori saranno aperti da Antonio Scialpi, assessore alle attività culturali, da Rosaria Leonardi di “Fucina 900” e da un ricordo di Daniela Patriarca, sua consorte.
A seguire gli interventi di Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, dei professori Paolo De Nardis, Luca Altieri, Silvio Labbate, Gianluca Luise, Luisa Pezone, Salvatore Romeo, Paolo Wulzer, di Alessandra Frusciante funzionaria del Ministero degli Interni e del giornalista Pietro Andrea Annicelli.

Gli interventi saranno coordinati dal prof. Vittorio De Marco, dell’Università del Salento mentre le conclusioni saranno affidate al Sindaco Franco Ancona.
Obiettivo della manifestazione è quello di evidenziare l’alto profilo umano, storico ed accademico di Matteo Pizzigallo, brillante interprete delle vicende storiche internazionali e nazionali, nonché fortemente radicato nella sua Martina Franca.

“Con Fucina 900 abbiamo voluto questo convegno, a quasi un anno dalla sua prematura scomparsa, per ricordare il contributo culturale, scientifico e civile di una personalità eccellente della nostra Comunità, a cui era legatissimo.”- ha sottolineato l’Assessore Antonio Scialpi

Si informa che il prossimo 19 luglio, a un anno dalla sua scomparsa, l’Amministrazione comunale apporrà una targa presso la sua casa natale in via Trieste n.21.

Qui di seguito una breve biografia del prof. Matteo Pizzigallo
Nato a Martina Franca nel 1950 da Michele Pizzigallo e Grazia Speciale, entrambi docenti al “Tito Livio” di Martina Franca, dove aveva compiuto gli studi liceali. Aveva conseguito la laurea in Scienze politiche presso “La Sapienza”di Roma , dove fu allievo del grande storico della guerra d’Etiopia Renato Mori. Assistente ordinario di Storia contemporanea subito dopo la laurea, Matteo Pizzigallo era entrato nel gruppo di giovani che si affiancava ad Aldo Moro, al cui pensiero si ispirava continuamente, nel suo impegno culturale, civile e religioso. Dopo la morte del presidente Aldo Moro, si trasferì a Bari, dove nel 1981 divenne professore associato, ricoprendo anche l’incarico di Storia diplomatica dei trattati fino al 1991-1992. In seguito, divenne docente ordinario di Storia delle Relazioni internazionali della Facoltà di Scienze politiche della Università Federico II. Svolse anche attività di insegnamento presso l’Accademia militare di Pozzuoli, l’Università S. Pio V in Roma e la LUMSA. Giornalista pubblicista, sviluppò attività divulgativa su diverse testate nazionali. Negli ultimi anni era stato opinionista sulla politica internazionale e sull’aree di crisi bellica per la trasmissione RAI –Unomattina, per RAI GR1e Radio Vaticana.

Socio fondatore della Società Italiana di Storia Internazionale, Matteo Pizzigallo si occupò all’inizio dei suoi studi delle vicende della politica economica estera dell’Italia, dell’AGIP negli anni ’20, ’30 e nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, rileggendo le relazioni dell’Italia con i paesi della sponda meridionale del Mediterraneo. In tale contesto si inseriscono le opere inerenti il Medio Oriente, come il prezioso volume «La Diplomazia dell’amicizia. Italia e Arabia Saudita». Ha allargato lo spettro della sua ricerca, interessandosi a quei paesi produttori di petrolio, Azerbaijan e Kazakistan. Nella sua attività accademica non trascurava il rapporto con il territorio. A Napoli, dove insegnava, si distinse per la sensibilità ai problemi della città e del Meridione con l’ adesione alla Fondazione Mezzogiorno Europa, legata a quello che diventerà in seguito il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Con Andrea Geremicca e Umberto Ranieri non esitò a porre in essere iniziative culturali e sociali a favore della comunità napoletana e non solo, divenendo uno dei principali animatori della medesima fondazione.

In Puglia, collaborò con la Gazzetta del Mezzogiorno e diverse riviste e curò a metà anni ‘80 la Rivista di Storia “ Analisi Storica” con autorevoli storici e i contributi di diversi studiosi dell’Università degli Studi di Bari e di Lecce e del territorio jonico sui temi a lui molto cari dell’industrializzazione di Taranto , della nascita dei partiti politici, del movimento cattolico ed operaio e sindacale nell’area jonico-salentina.
Nei diversi momenti della più generale storia culturale e civile di Martina, assicurava sempre con entusiasmo il suo contributo di studioso e analista storico, partecipando con grande entusiasmo, passione e amore per la città, mai venuto meno, a convegni, seminari, conferenze indetti dalle Associazioni culturali e da questa Amministrazione Comunale , in modo particolare sulla Strage di Matera del 21 settembre 1943, sulla Liberazione, sulla Pace,sulla Shoah.

Matteo Pizzigallo, dunque, ha rappresentato al meglio la nostra città nel campo della ricerca storica e dell’impegno civile e culturale.

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