Entrano nella parte centrale gli Stati Generali dell’Economia, organizzati dall’Amministrazione comunale di Martina Franca in collaborazione con l’Università del Salento.

Oltre 100 persone, imprenditori, professionisti, rappresentanti del mondo associativo e sindacale, creativi, intellettuali hanno chiesto di partecipare ai tavoli di lavoro che inizieranno la loro attività il prossimo mercoledì 15 luglio.
In queste ore la staff organizzativo degli Stati Generali sta inviando, a ciascun partecipante, il link per partecipare alla sessione dei lavori che si svolgeranno, per questa occasione, in videoconferenza.

La mattina di mercoledì 15 luglio, dalle ore 09:30 alle ore 12:30 e poi il pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 18:30, sotto la supervisione scientifica della Facoltà di Economia dell’Unisalento, si insedieranno i 5 tavoli tematici che contribuiranno a redigere il Piano di Sviluppo Economico della città: “Innovazione e Sviluppo “ e “Ambiente e Sviluppo” “Formazione e Sviluppo” “Cultura e Sviluppo” “Infrastrutture e Sviluppo”.
Saranno definiti tutti i possibili scenari economici e le più opportune scelte strategiche da compiere per lo sviluppo del territorio.

Sempre in questi giorni, i titolari delle imprese della zona industriale di Martina Franca stanno compilando un dettagliato questionario, elaborato dall’Università, i cui dati saranno utilizzati e messi a disposizione, per migliorare la condizione attuale.

“Mercoledì 15 luglio sarà una giornata importante perché entra nel vivo un progetto che ha l’obiettivo di aiutare a rendere il tessuto produttivo del territorio competitivo negli anni futuri.”- sottolinea l’Assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi – “ Devo dire grazie a chi si è iscritto spontaneamente e sarà protagonista, da mercoledì,nek creare un piano di sviluppo per Martina Franca e la Valle d’Itria; vogliamo rilanciare il nostro sistema produttivo e programmare una nuova strategia economica utile da sfruttare nel breve e lungo periodo.

Questo cammino lo stiamo percorrendo insieme all’Università del Salento, perché nulla và improvvisato o lasciato al caso, come alcuni nuovi populismi provano a fare.
Innovazione, Ambiente, Formazione , Cultura, Infrastrutture saranno le tematiche aperte che i tavoli affronteranno legandoli sempre di pari passo al tema dello sviluppo.”

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