Il turismo, si sa, è uno dei maggiori volani di sviluppo dell’economia pugliese. Allora ben venga il successo di un’app dedicata a Martina Franca, alla scoperta delle sue bellezze naturali e storiche.

A Martina Franca sono circa 400 i turisti che hanno scaricato “Feel at home”, la nuova app che contribuisce a scoprire Martina Franca con l’aiuto dei suoi stessi abitanti, e 722 sono gli itinerari personalizzati, generati attraverso l’applicazione o stampati su carta, in un solo mese, da metà agosto a metà settembre.

Non solo. Se da un lato sono stati creati 722 itinerari, essi sono stati visualizzati oltre 1.000 volte e per più di 600 volte sono stati consultati i dettagli delle singole esperienze e i profili degli “angels“, si tratta di coloro che vivono nel territorio martinese e si offrono di supportare il turista gratuitamente. Un successo notevole.

Sono questi alcuni dei numeri significativi presentati nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale di Martina Franca alla presenza di Bruno Maggi, assessore allo Sviluppo Economico del comune martinese, e dei rappresentanti dei partner dell’iniziativa.

«I risultati del progetto “Feel at home” – ha commentato l’assessore Bruno Maggi anche per il 2020 sono molto positivi, un anno complicato che nessuno credeva, almeno nella fase più difficile del lockdown, potesse offrire risposte positive per il territorio. Invece è accaduto il contrario, anche grazie a belle esperienze come queste. Per questo motivo “Feel at home” deve continuare a svilupparsi anche nel futuro, con l’Amministrazione comunale di Martina Franca che può essere d’aiuto nel metterlo in rete con le altre azioni turistiche, sociali e innovative presenti in città. Grazie di cuore a tutti i volontari, all’Università degli Studi di Bari – dipartimento di Informatica, alle aziende Sud Sistemi ed eMinds e alle associazioni Learning Cities, Serapia, Proloco Magica Valle d’Itria, Condotta Slow Food –Trulli e Grotte, Ponoma Onlus e Consorzio Costellazione Apulia».

“Feel at home”, sistema interamente concepito e sviluppato in Puglia, consente, in sintesi, di mettere in contatto i visitatori con i residenti che propongono esperienze gratuite e personalizzate in base a interessi, attitudini e desideri personali dei turisti.

Frutto della collaborazione tra Sud Sistemi, società di Bari specializzata in soluzioni software per l’innovazione dei processi, eMinds, società di Bisceglie che si occupa di complessi algoritmi software per la distribuzione del prodotto turistico nell’ambito del mercato dei viaggi, e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, “Feel at home” favorisce l’animazione sociale e stimola le dinamiche economiche di un territorio e delle comunità che lo abitano, rendendolo più attraente a potenziali visitatori.

Quattro i presidi turistici sparsi per la città di Martina Franca – presso la Torre dell’Orologio, le Sale Nobili del Palazzo Ducale, l’Info-Point turistico e all’interno del progetto “Iazzi pause tra palazzi e pietre”presso i giardini del Palazzo Motolese – hanno coinvolto più di 10 operatori locali che hanno intercettato oltre 360 turisti a cui hanno illustrato il sistema di turismo esperienziale e li hanno assistiti nell’utilizzo della nuova app.

Oltre agli italiani, diverse decine sono stati i turisti e visitatori stranieri – provenienti principalmente da Francia, Germania, Polonia, Regno Unito e Spagna – che, avendo affollato i vicoli di Martina Franca e dintorni, hanno anche scelto di facilitare la loro vacanza con l’ausilio dell’app che attualmente funziona in italiano, francese e inglese. Quello di esplorare, conoscere, divertirsi e scoprire insieme alla gente del posto si conferma una nuova modalità di vivere il viaggio/vacanza perché i turisti, al momento di ritornare a casa, al posto dei soliti souvenir, vogliono mettere nella valigia nuove amicizie ed esperienze uniche e originali.

«I viaggiatori, i turisti, – ha dichiarato Vito Manzari, presidente di Sud Sistemi, capofila del progetto – rifuggono dalle proposte di viaggio stereotipate e cercano esperienze vere, persone reali, luoghi dove la vita non sia stata inquinata dai processi di omologazione dettati dalla industrializzazione del turismo. Il Covid ha accelerato questa tendenza, sta modificando i comportamenti frazionando durante tutto l’anno i tempi della vacanza, più sostenibile, più vicina a casa, e sta offrendo a comunità fino ad ora trascurate, di giocare un ruolo importante nella riconfigurazione dell’offerta».

«Qualsiasi abitante, esercente o artigiano – ha aggiunto Roberto Di Leo, amministratore di eMinds – può assemblare esperienze e renderle fruibili grazie alla generazione di percorsi personalizzati sulle richieste ed intenzioni del visitatore, che può impostarle con pochi clic. Una valida alternativa di destination management, in cui i residenti contribuiscono a creare la strategia di sviluppo turistico, anziché subirne gli effetti». «Il progetto Feel at Home – ha spiegato Marco de Gemmis dell’Università degli Studi di Bari – ha rappresentato l’occasione per sperimentare sul campo tecnologie avanzate di recommendation, che consentono un accesso alle esperienze ritagliato sul profilo dell’utente». «È in questo contesto – ha aggiunto Antonio Massari, presidente di Learning Cities, associazione di promozione sociale che si occupa di processi di coinvolgimento delle comunità – che hanno preso vita le pratiche del cosiddetto turismo partecipativo, basate sulla valorizzazione dell’interazione e delle relazioni sociali, su cui l’app “Feel at home” fonda la sua chiave di innovazione sociale.»

L’area della Valle d’Itria individuata è il primo ambito di sperimentazione del tool, che punta a sviluppi auspicabilmente esponenziali. L’intervento è cofinanziato nell’ambito del POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 – Sub-Azione 1.4.B BANDO INNOLABS “Sostegno alla creazione di soluzioni innovative finalizzate a specifici problemi di rilevanza sociale” – Progetto “Feel at Home” cod. UIKTJF3, oltre che dalle già citate aziende private. L’app è disponibile gratuitamente e, per scaricarla, basta semplicemente digitare “Feel at home” su Play Store o Apple Store.

Gennaro Del Core

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