Trentamila euro per tutelare il porticato di Piazza Maria Immacolata e favorire la valorizzazione dei portali privati del centro storico.

Con proprio atto, la Giunta comunale ha deliberato di dare mandato al Dirigente del Settore IV di predisporre gli atti necessari per l’accertamento della proprietà del porticato e dei portici di Piazza Maria Immacolata e per il riconoscimento di un contributo finanziario per i privati per favorire la manutenzione dei portali storici del borgo antico.

“Con questa delibera – dichiara il Vicesindaco con delega al Centro Storico, Nunzia Convertini – diamo indirizzo per avviare un’indagine che possa, definitivamente, accertare la proprietà del porticato di Piazza Maria Immacolata, bene inestimabile del nostro patrimonio comunale. Contestualmente saranno messe in atto tutte le azioni volte al monitoraggio del fenomeno dell’incuria e dell’abbandono dei portali di proprietà privata siti nel centro storico e verrano incentivate buone pratiche di manutenzione”.

Piazza Maria Immacolata, un tempo dedicata a Giuseppe Garibaldi, è un piccolo spazio, nel cuore del centro storico martinese, che si è sempre distinto quale punto cardine dell’attività economico-politica della città (“luogo di incontri e di mercato, scenario di scontri in epoca fascista, arengo di accesi dibattiti in periodi elettorali”), e il cui porticato è sempre stato riconosciuto quale esempio di impianto architettonico equilibrato, classico e che conferisce all’area una nota di eleganza e di signorilità, trait d’union tra Via Cavour e la Basilica di San Martino, fonte di ispirazione per pittori, fotografi e artisti. In passato sotto il porticato della Piazza venivano svolti i concerti bandistici della Festa di Luglio del Santo Patrono, San Martino e, da documentazione storica e da testimonianze acquisite, si sono potute ricostruire le vicende storiche che hanno portato alla definizione urbanistica dei luoghi.

Lo storico martinese Piero Marinò, nella relazione commissionata dal Comune afferma che “Piazza Maria Immacolata nella storia di Martina” afferma che “Una lunga e ancora irrisolta controversia tra Ente pubblico e privati ha contrassegnato la questione relativa alla proprietà dell’area della piazza e del porticato; secondo una tradizione orale l’area dell’antica Piazza Mercato, su cui sorse il portico, apparteneva alla famiglia Margiotta Colucci che deteneva il possesso di alcuni pozzi sottostanti la piazza stessa”, ma risulterebbe, altresì, che “i Sigg.ri Francesco Margiotta e sua moglie, Martina Colucci, concessero lo spazio necessario alla costruzione del porticato e liberare l’area da alcune “casupole” ottenendo, in cambio, la possibilità di costruire alcune abitazioni sul terrazzo che sovrastava il porticato stesso”.

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