Si svolgerà martedì 21 maggio, alle ore 17, presso l’Oratorio parrocchiale di San Michele Salentino (Br) l’incontro “Ragazzi e Tecnologia”, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” e la Parrocchia “San Michele Arcangelo”.

Il Convegno ha lo scopo di sensibilizzare le famiglie, la scuola e i giovani sul tema del rapporto tra nuove tecnologie e nuove generazioni da un punto di vista psico-sociale oltre a promuovere un momento di incontro, scambio e riflessione tra professionisti del settore e le famiglie e gli operatori scolastici.

Al Convegno, dopo i saluti da parte del Sindaco Giovanni Allegrini, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Tiziana Barletta e del Dirigente scolastico Luca Dipresa, seguiranno gli interventi della Psicologa Francesca Pagliara, responsabile dello Sportello Psicologico attivato nel Comprensivo “Giovanni XXIII”, che tratterà il seguente argomento: “Dipendenze e new addiction”, mentre Giuseppe Vitale, Dottore in Scienze Psicologiche si soffermerà su “Pericoli della rete e le nuove frontiere della pedopornografia”. La Dott.ssa Pagliara ed il Dott. Vitale collaborano, infatti, nella Cooperativa Sociale T.L. Service e Centro Polivalente “Cromatica” a San Michele Salentino, a contatto costante con i ragazzi. Le conclusioni sono affidate agli Amministratori della T.E.S. Techno Emergency Services SRL che daranno dei consigli su come leggere, in particolare, le informative sulle App ed i giochini che spesso i bambini scaricano sui cellulari dei genitori.

“La rete non è il male – dichiara il Sindaco Giovanni Allegrini – ma è un prezioso strumento attraverso il quale comunicano le nuove generazioni. Attraverso i social, ad esempio, i ragazzi si connettono con i coetanei, comunicano nel senso che esprimono se stessi, condividono con gli amici emozioni, esperienze, conoscenze e infine collaborano tra loro. Ma è necessario, soprattutto, quando sono minorenni che vengano indirizzati a riconoscere e gestire i pericoli della rete.”

Secondo, infatti, la piramide di Maslow, lo psicologo che ha ideato la piramide dei bisogni umani, alla base di essa ci sono i bisogni fisiologici (come mangiare e dormire), subito dopo quelli legati al senso di sicurezza (nei social le persone con cui comunichiamo sono amici, non estranei), quindi quelli di appartenenza (amore, affetto, amicizia: con gli amici scambiamo opinioni, risorse…), quelli di autostima e status (della serie “se tanti mi hanno scelto, allora valgo”), infine quelli di auto realizzazione (in rete posso raccontare me stesso e usare le mie competenze).

“Istituzioni, Scuola e Famiglia devono confrontarsi su quello che è, anche, il nuovo modo di comunicare tra gli adolescenti, ovvero internet ed i social – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Tiziana Barletta – per questo abbiamo voluto, fortemente, organizzare questo incontro perché, oltre alla scuola e alle famiglie, anche noi, come Istituzione, abbiamo un importante dovere educativo. Viviamo e ci confrontiamo, quotidianamente, con la cosiddetta “generazione super connessa” rappresentata, ormai e soprattutto, da giovani e giovanissimi. Spesso, purtroppo, si ignorano o si sottovalutano le insidie che si nascondono dietro l’uso e, talvolta, l’abuso di smartphone e tablet. Ecco, questo incontro vuole semplicemente cercare di fornire ai genitori, e non solo, alcuni consigli e pratici suggerimenti per tutelare il più possibile i propri figli e le giovani generazioni in generale. Informare e sensibilizzare aiuta, sicuramente, perché solo conoscendo un fenomeno si possono evitare i potenziali pericoli che ne conseguono.”

“Le soluzioni ai problemi posti dall’uso delle tecnologie non possono mai essere solo di carattere tecnico – spiega il Dirigente Scolastico, Luca Dipresa. Le soluzioni devono essere educative: a scuola come in famiglia bisogna saper utilizzare la tecnologia, anche, per confrontarsi e parlare con i ragazzi su vari temi. Iperconnessione, velocità, nuovi tipi di relazioni sono le parole d’ordine del mondo che stiamo vivendo ed in questo contesto è di particolare importanza indagare a fondo come e quanto i mezzi digitali impattano sulla vita dei giovani e di conseguenza sulle loro relazioni a livello personale, familiare e scolastico. Per questo invito genitori, docenti ed educatori a partecipare.”

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