I carabinieri forestali hanno bloccato il mezzo che trasportava tutto ciò che viene annoverato come “svuota cantina”.

E’ stato denunciato per “attività di gestione di rifiuti non autorizzata” il 35enne, L.N., del posto fermato dai carabinieri forestali del nucleo investigativo di Brindisi che, sul suo autocarro, trasportava rifiuti illeciti nei pressi dell’ abitato di San Michele Salentino. Dal cassone sporgevano rifiuti di vario tipo, per lo più in ferro, plastica e legno, residui fuori uso di suppellettili di abitazioni (sedie, tavoli e mobilio vario, vecchi elettrodomestici ed altre ferraglie), delle cosiddette operazioni di “svuota cantine”.

All’ atto del controllo, il camion è risultato non iscritto all’ Albo nazionale dei Gestori Ambientali, condizione necessaria per poter esercitare l’ attività di trasporto di rifiuti e per questo è scattato immediatamente il sequestro preventivo del mezzo, di cui il giudice potrà disporre la definitiva confisca.

Trattandosi, verosimilmente, di rifiuti che sarebbero stati abbandonati nelle campagne vicine, con effetti di degrado ambientale dei luoghi non certamente sanabili, i militari non hanno ritenuto potervi applicare l’ istituto della prescrizione, che consente l’ estinzione in via amministrativa del reato, ove si tratti di rifiuti non pericolosi.

Purtroppo l’ attività di raccolta e smaltimento abusiva di rifiuti da cantieri edili, lavori di trasloco o ammodernamenti, ristrutturazioni, costituisce un vero e proprio fenomeno di illegalità nella provincia brindisina, ed in alcune aree in particolare. Tale fenomeno rappresenta una vera “bomba” per l’ ambiente, se si considera che spesso i cumuli di rifiuti vari abbandonati nel territorio rurale ed extraurbano vengono dati alle fiamme, con emissione di miasmi che naturalmente creano grande allarme nella cittadinanza, da cui provengono numerose le segnalazioni.

POTRESTI ESSERTI PERSO: