San Vito dei Normanni: Presentato il libro sulla Chiesa Vecchia

Il lavoro di Don Antonio Chionna in una gremitissima Chiesa di Santa Maria Degli Angeli

Precedentemente annunciata e poi rinviata, ieri sera c’è stata la presentazione del libro “Il tempio antico” scritto da Don Antonio Chionna, nella Chiesa Vecchia.

Il rinvio dovuto all’improvvisa morte di Don Antonio Rosato che sempre ieri sera è stato ricordato, ad un mese dalla dipartita, con una messa in Chiesa Madre, officiata da Don Fabio Ciollaro.

E’ stata una serata in due momenti molto sentiti con la partecipazione di tanta gente. Sulla figura di Don Antonio Rosato ci piace riportare il brano finale del lungo articolo – ricordo del Dr. Pino Magno pubblicato sul n.ro  di Aprile de “Il punto”.

“…Don Antonio, cioè il suo corpo, non riposa a San Vito, ma le radici dell’albero che qui ha prodotto frutti per oltre mezzo secolo germoglieranno ancora. Forse nessuno se ne accorgerà o gliene attribuirà il merito, ma non importa. A lui non sarebbe importato. La storia della salvezza è tracciata da una moltitudine di santi che, su questa terra, non hanno storia.”

Il secondo momento, la presentazione del lavoro di Don Antonio Chionna sulla Chiesa Vecchia. In apertura è intervenuto il priore dell’Arciconfraternita dei Morti Danino Valente, l’intervento di Ernesto Marinò e quindi l’introduzione di Don Claudio Macchitella, l’autore del libro Don Antonio e le conclusioni di Don Fabio Ciollaro.

Il Volume che è già in vendita contiene la prefazione scritta da Don Antonio Rosato, ne riportiamo alcuni passi:

“…nessuno come Don Antonio avrebbe potuto fare meglio con maggiore diligenza e competenza quanto da noi chiesto, così è nato questo lavoro che oggi presentiamo agli amatori di “cose nostre”. Questo volume può diventare una fonte e uno stimolo a conoscerci meglio: chi siamo, come siamo, quali i nostri valori, quali le nostre tradizioni identitarie, insomma un invito a conoscere la nostra storia. Colgo l’occasione per esprimere all’autore la gratitudine per il lavoro svolto, e tutto l’apprezzamento e la stima per lui da parte della Confraternita e tutta l’amicizia e l’affetto da parte mia”.

 

Piero Vasta e le foto di Ciccio De Leonardis

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