San Vito. Commissione d’inchiesta su mezzo milione di crediti inesigibili

Mezzo milione di euro di residui attivi costituiti da crediti non riscossi da parte del Comune, ed oggi divenuti inesigibili, ecco la nota del Movimento 5 Stelle.

La ‘gestione creativa’ dei fondi pubblici ha portato i cittadini a doverne pagare oggi il conto. Non si può stare fermi e in silenzio! Per questo il nostro portavoce comunale Marco Ruggiero ha annunciato l’invio del fascicolo alla Corte dei Conti. Che ci fosse una situazione grave nei conti del Comune l’abbiamo sempre detto, ma arrivare al punto di non ritorno è una condanna che la cittadinanza non merita”. Si conclude così un comunicato del Movimento 5 Stelle di San Vito dei Normanni sul mezzo milione di euro di residui attivi costituiti da crediti non riscossi da parte del Comune, ed oggi divenuti inesigibili.

Si tratta, va meglio rimarcato, di mancati incassi risalenti al periodo 1994-2005, quindi legati alla gestione finanziaria delle amministrazioni di centrodestra, e divenuti inesigibili già prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Domenico Conte. Su questo i gruppi di centrodestra oggi all’opposizione hanno cercato di attribuire la responsabilità, nel corso della seduta consiliare di giovedì scorso, alla modifica delle normative, mentre la giunta comunale in carica è di parere nettamente opposto, ed ha accusato le gestioni dal 1994 al 2005 di non aver correttamente riportato questi crediti nei bilanci di loro competenza.

Bisogna anche spiegare bene che l’invio della documentazione relativa alla Corte dei Conti è un atto obbligatorio e di routine da parte dell’amministrazione comunale, quindi l’invio eventuale del fascicolo da parte del M5S non costituisce un atto straordinario, considerando che la magistratura contabile riceverà comunque le carte dal Comune di San Vito dei Normanni. Infine va anche sottolineato che l’inesigibilità 500mila euro di mancate entrate da parte del Comune danneggia sì i cittadini sanvitesi, tranne quelli però che non hanno mai pagato i loro debiti, i quali hanno beneficiato di questa mancata riscossione. Quindi i danneggiati sono coloro che invece hanno regolarmente pagato tasse e tributi.

Insomma, il fatto che l’attuale amministrazione abbia dovuto cancellare dal consuntivo di bilancio 2017 il mezzo milione di crediti ormai inesigibili costituisce un atto dovuto. Stabilire le responsabilità nella perdita di questo cespite da parte del Comune è un’altra cosa, che richiederà una analisi sui bilanci di quel periodo. E il consiglio comunale di San Vito si è impegnato a farlo costituendo una apposita commissione d’inchiesta. Resta da vedere se giungerà agli esiti voluti prima che lo faccia la stessa Corte dei Conti. Perché, questo la nota del M5S dimentica di rilevarlo, esiste l’ipotesi di un danno erariale di non poco conto.

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