Storia di volontariato e amore per l’ambiente. Per ora sono in sette ma hanno già fatto un bel pezzo di strada

Genesi di un gruppo di volontari, o meglio di volontarie, che da giorni ripuliscono dai rifiuti le strade vicinali delle campagne di San Vito dei Normanni, sconfinando anche in territorio di Carovigno. Potrebbe essere questo l’attacco del pezzo su una storia di civismo, del genere molto utile a un territorio dalle grandi potenzialità turistiche che rischia di giocarsi la faccia, pardon l’immagine, a causa di una minoranza di soggetti senza vergogna.

Ma l’incipit potrebbe anche essere: una giovane madre con onerosi impegni di lavoro, che alla sofferenza provocatale dagli insulti all’ambiente causati da impuniti incivili, reagisce stimolando la nascita di un gruppo di persone che la pensano come lei, e che al pensiero uniscono l’azione. Accade un giorno a gennaio inoltrato. Fa freddo, ma sempre meno che a Milano, Treviso, Berlino, Bruxelles. Sono in tante le donne che anche a San Vito cercano di curare fisico e salute con la salutare pratica della camminata veloce. Domenica Parisi è una di loro.

Un negozio di articoli sportivi da mandare avanti, due figli. Riesce finalmente a riprendere le passeggiate in campagna dopo mesi, ma si trova di fronte ad uno spettacolo il cui squallore è misurabile solo paragonandolo alla bellezza delle campagne che l’abbandono dei rifiuti deturpa. Sono luoghi e situazioni che non si possono più nascondere sotto un tappeto, come la polvere: i turisti ormai arrivano dappertutto, circolano nelle campagne del Nord Salento con tour in bici organizzati da società specializzate. Ma questo spettacolo fa male anche a chi è nato e vive qui. Come Domenica.

Allora lei decide di esternare questo malessere sulla sua pagina Facebook, e parte l’idea di passare dalla rabbia ai fatti. Cominciano in quattro con scope, rastrelli, palette e sacchi della spazzatura portati da casa. C’è anche la maestra della figlia. Cominciano dalla strada che dal campo sportivo all’estrema periferia di San Vito dei Normanni porta in Contrada Deserto, ma che prosegue anche verso la connessione con la Carovigno-San Michele Salentino. Sembra una strada vicinale, in realtà è anche questa una strada provinciale, la 31, che a San Vito è nota come “strada del Correo”.

Ora sono diventati sette: plurale maschile obbligato perché al gruppo si sono uniti anche due uomini, uno dei quali Cristopher, è un residente di cittadinanza francese. Hanno già un bel po’ di chilometri tirati a lucido. Procedono con ordine, classificano i rifiuti che raccolgono e li lasciano a bordo strada chiusi in sacchi di cui comunicano l’ubicazione all’isola ecologica comunale. Perché, nel giro di un paio di settimane, ormai collaborano anche le società di igiene urbana di San Vito dei Normanni ma anche quella di Carovigno quando la zona è oltre il confine amministrativo. Raccolgono anche ammirazione: una persona ha regalato loro una mimosa; un’altra ha offerto caffè con la sambuca e tanta stima.

Non è per nulla facile fare la volontaria, in queste situazioni. Ogni giorno un’ora mezza prima di andare al lavoro. La domenica tre ore di impegno. “Queste sono le foto delle zone pulite”, spiega Domenica Parisi. “Il nostro obiettivo è quello di pulire tutta la campagna sanvitese. Non solo le zone che frequentiamo noi per camminare. E quello finale è di entrare anche in città. Un’ora e mezza al giorno ci riusciremo!”. Speriamo che il gruppo si allarghi, che questo progetto raccolta altre adesioni concrete.

“Mettere le mani nella sporcizia non è così piacevole”, dice ancora Domenica, che unisce il pessimismo della ragione all’ottimismo della volontà. “Però noi ci deliziamo del sole e del verde. Io sono anche allergica alle graminacee, all’ulivo, al cipresso, al mandorlo, alle parietarie. Prendo antistaminici tutti i giorni e praticamente ho sempre gli occhi arrossati, ultimamente. Ma lo faccio con gioia, davvero. La stanchezza è infinita ma vedere la pulizia ripaga di ogni sacrificio. Quindi volere è potere”. Ora tutti sanno, quindi chi ha un po’ di tempo libero e crede nel volontariato, può unirsi al gruppo.

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