Il giudice, nel convalidare l’arresto eseguito in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione e del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni

Gip, pubblico ministero e avvocato nei rispettivi uffici. L’indagato in carcere. Si è svolto in videoconferenza l’interrogatorio di convalida dell’arresto del 23enne di San Vito dei Normanni che la notte di giovedì (19 marzo) ha ucciso la madre, la 51enne Rossella Cavaliere, con cinque coltellate al torace, al culmine di una lite in casa. In osservanza delle misure di contenimento del coronavirus disposte dal governo, il tribunale di Brindisi ha utilizzato una piattaforma digitale tramite la quale il giudice per le indagini preliminari, Valerio Fracassi, ha comunicato con il pm Alfredo Manca, con l’arrestato e con l’avvocato dello stesso, Marcello Tamburini.

Il 23enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, nel convalidare l’arresto eseguito in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione e del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni, ha rigettato l’istanza di sostituzione della misura cautelare in carcere con quella presso un centro idoneo ai problemi psichici, rispetto ai quali verrà con una probabilità chiesta una perizia psichiatrica, di cui soffre il suo assistito, presentata dall’avvocato Tamburini. L’indagato, dunque, resta in carcere.

Il 23enne venne bloccato dai carabinieri nei pressi del portone del condominio situato in via Vittime del lavoro 2, nella zona 167 di San Vito dei Normanni, in cui risiedeva con la madre e la sorella di 29 anni.  L’arma del delitto, un coltello a serramanico, fu ritrovata su di un muretto situato a pochi metri dall’abitazione. Le forze dell’ordine intervennero a seguito di diverse segnalazioni di cittadini che riferivano di urla provenire da un appartamento.

La Cavaliere è stata raggiunta da cinque fendenti al torace. La salma nel pomeriggio odierno verrà sottoposta ad esame autoptico da parte del medico legale Domenico Urso. Una volta terminata l’autopsia, il cadavere verrà restituito alla famiglia.

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