Sequestrato dai carabinieri forestali uno scarico abusivo in azienda agroalimentare, denunciato il titolare, by-passato il depuratore interno.

Pur essendo impegnati nei controlli sulle attività produttive del territorio, mirati alla verifica del rispetto delle prescrizioni per la sicurezza degli ambienti di lavoro connessa all’ emergenza da COVID-19, i Carabinieri Forestali continuano nel contempo ad esercitare la consueta vigilanza sulle norme a tutela dell’ ambiente.

Così, durante un controllo presso un’ azienda del settore agroalimentare di San Vito dei Normanni, i Militari della Stazione Forestale di Ceglie Messapica hanno individuato una tubazione, della lunghezza di 35 metri, che di fatto scaricava direttamente nella rete fognaria le acque raccolte in una vasca, provenienti dalle operazioni di lavaggio e lavorazione della materia prima vegetale, destinata al successivo confezionamento.
Lo scarico, del tutto abusivo, era utilizzato “by-passando” il depuratore interno, di cui l’ azienda si era dotata, per poter esercitare l’ attività.

I Carabinieri forestali hanno quindi proceduto a sottoporre a sequestro penale la tubazione, ed a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi l’ amministratore unico dell’ azienda, G.G., di anni 58.

Allo stesso è stato ascritto il reato di cui all’ art. 256, commi 1 e 2 del decreto legislativo n. 152 del 2006 (“Testo Unico Ambientale”), per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi.

POTRESTI ESSERTI PERSO: