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Carlo Vicenti, poliedrico artista della città di Noci, ha deciso di donare altre opere, che ha realizzato personalmente, alla biblioteca comunale intitolata a “Mons. A. Amatulli”. Ha voluto dimostrare così, una volta ancora, la propria generosità ed il proprio attaccamento alla città d’origine.

Carlo Vicenti è molto grato al Comune di Noci, presso il quale ha operato per tanti anni nella Polizia Locale, ed alla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”, che molto ha contribuito e contribuisce alla sua formazione. L’ha dimostrato con la donazione di alcune sue produzioni pittoriche, per la precisione il trittico intitolato Tricolore e cinquanta pezzi della serie Terra invisibile, che sono state collocate, per sua espressa volontà, presso la Biblioteca comunale. La prima opera – collocata al primo piano nei pressi della sala di lettura – è stata realizzata durante il recente lockdown a causa del Covid-19 e rappresenta un inno alla speranza, un invito alla coesione nazionale con l’auspicio che l’Italia possa superare brillantemente questo difficile momento storico.

Le opere della serie Terra invisibile, realizzate nel 2011, arredano le pareti dei corridoi al piano terra. È stato il poeta, scrittore e regista campano Franco Arminio, che si autodefinisce “paesologo”, a suggerire il titolo della collezione e a regalare all’autore le prime considerazioni nelle quali si trova, perfettamente descritta, la vera essenza del lavoro di Vicenti. Arminio così ebbe, infatti, a scrivere: “Sono stato a Noci a presentare il mio ultimo libro. Nella bella sala avevano sistemato quattro lavori di Carlo Vincenti, un pittore locale che di mestiere fa il vigile urbano. I lavori mi hanno colpito per la loro pulizia. Gli ho dato un primo sguardo e poi sono tornato altre volte a guardarli, come accade a una festa quando ci presentano una donna che ci colpisce. C’era in quelle tele un bisogno di pulizia che però non aveva il movimento di chi vuole sterilizzare, cancellare. Forse Vincenti vuole usare più la gomma che la matita. Forse ha orrore di tutto il cemento che stiamo vomitando sui paesaggi. E allora nelle sue tele accade quello che per ora nella realtà non può accadere, abbiamo terre pulite, come dovevano essere prima che cominciasse il delirio della produzione e del consumo.
A fine serata ho dato ancora uno sguardo a quelle piccole tele. Ho pensato che devo spendere il resto della mia vita perché il mondo sia più sgombro, pulito, innocente. Ma perché questo accada forse dobbiamo cancellare noi stessi prima di ogni altra cosa
”.

La consegna delle opere è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre, con una sobria e intima cerimonia, dettata dalle norme di contrasto al Covid-19 e dalla discrezione dell’autore, che ha visto la presenza del direttore della Biblioteca Giuseppe Basile e del sindaco Domenico Nisi, il quale non ha mancato di elogiare l’impegno creativo di Vicenti e il senso civico e di appartenenza alla comunità che lo porta spesso a gesti di spontanea e disinteressata generosità. Infatti, questa di Vicenti è l’ultima di una serie di donazioni fatte a favore del Comune e della Biblioteca comunale di Noci presso la quale sono presenti già numerose opere pittoriche e scultoree.

Gennaro Del Core