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Nicola AndriolaLo scorso 18 ottobre si è tenuta la Conferenza provinciale dei Giovani Comunisti, una Conferenza che mi ha affidato la grande responsabilità di ricoprire il ruolo di Portavoce dei Giovani Comunisti della Federazione di Brindisi insieme alla compagna Arianna Malaguti di Francavilla Fontana, con un coordinamento completato da Danilo Leggiero di Brindisi e da Silvio Tanzarella di Ostuni. Non posso che ringraziare il portavoce uscente Danilo Leggiero per aver avuto la forza, la capacità e il coraggio di rimettere in piedi assieme, due anni fa, la nostra organizzazione giovanile che si era ridotta ai minimi termini, vittima anche del populismo sempre più dilagante che non faceva più distinzioni tra la buona politica e la mala politica. Successivamente il 24 e 25 ottobre i due nuovi portavoce, il sottoscritto e Arianna Malaguti, abbiamo partecipato alla Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti che si è tenuta a Roma. Dopo due giornate di piena discussione democratica e molto partecipata da parte di compagne e compagni provenienti da tutta Italia, è uscita in tutte/i una grande voglia di ripartire con rinnovato vigore per contrastare un governo che sta distruggendo sempre di più la Costituzione e la democrazia nata dalla Resistenza che ci la liberati dal ventennio più scuro e vergognoso della nostra storia. A conclusione della Conferenza Nazionale, sono stato eletto nel Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti, composto da 38 compagne e compagni, un’elezione che mi riempie di grandi responsabilità a cui adempierò con tutta la mia passione politica e la mia militanza attiva all’interno della società, e non posso che ringraziare tutte e tutti che mi hanno accordato la loro fiducia e ai quali garantirò sempre il massimo del mio impegno, affinché le nuove generazioni possano trovare nei Giovani Comunisti le risposte ai problemi più pressanti che ci attanagliano al giorno d’oggi. Una rinascita fondamentale, per poter dare nuovamente un punto di riferimento a tante e tanti giovani che si sentono oramai persi e smarriti di fronte al brutale attacco del governo Renzi contro la scuola pubblica, che oramai cade letteralmente sempre di più a pezzi,  e il diritto allo studio nell’Università, dove assistiamo ad una “mercificazione” del sapere attraverso l’ingresso dei privati nella gestione delle Università. Inoltre sempre più spesso non vengono erogate le borse di studio a chi ne ha pienamente diritto, svilendo le speranze di una generazione che, non avendo i mezzi per poter adempiere al diritto allo studio così come stabilito dalla nostra costituzione, emigrano verso il Nord Italia o verso l’Estero a cercare miglior fortuna. Ma vogliamo tornare ad essere un punto di riferimento fondamentale anche per tutti i giovani precari, lottare per uscire da questa situazione sempre più preoccupante di incertezza sul futuro, non permettendo di potersi costruire una vita che permetta di poter vivere in maniera libera e dignitosa. E’ assolutamente necessario rilanciare un fronte comune contro il Jobs Act , contro lo smantellamento dello Statuto dei Lavoratori, contro le false partite iva che non permettono di ergersi al di sopra della soglia della povertà, sotto la quale sopravvivere diventa una costante lotta quotidiana, talvolta funestata da suicidi che dovrebbero farci fermare tutti a riflettere sul perché si è arrivati a tutto ciò. Altri punti fondamentali per il nostro rilancio saranno la lotta ad ogni forma di razzismo, perché, così come dice un vecchio detto degli indiani d’America, “Siamo tutti figli della stessa Terra”, in modo da permettere la libera circolazione delle persone all’interno dell’Europa, e non limitarla solo e soltanto alle merci e ai capitali. Inoltre non possiamo sottacere all’attacco del governo al diritto alla salute con i tagli dei fondi alla sanità, dove con la riforma proposta saranno i burocrati e non più i medici a decidere quali prestazioni mediche siano necessarie o meno a prescindere dalla situazione del paziente. Infine I/le Giovani Comunisti/e ribadiscono la necessità di pervenire alla liberazione individuale non solo attraverso la questione sociale ma anche con la fine di ogni oppressione di genere riguardante l’identità sessuale e il ruolo imposto nella famiglia e nella società dal pensiero dominante. Su queste e altre basi fonderemo il rilancio dei Giovani Comunisti nella nostra provincia e in tutta Italia.

Nicola Andriola

Portavoce dei Giovani Comunisti della Federazione di Brindisi

Componente del Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti