Pubblicità

Nota dei consiglieri di opposizione della città della Nzegna sul rimpasto di giunta

IL SINDACO BRANDI: SCHIENA CURVA E TESTA BASSA!!!!

La dimissioni dei tre assessori Brandi, Laghezza e Sbano, le successive dimissioni del presidente del Consorzio di Torre Guaceto e il ritiro delle deleghe alla partecipata Carbinia e addirittura allo Sport all’unico consigliere di maggioranza che oggi fa riferimento al Sindaco, costituiscono l’ammissione del totale fallimento della linea politico-amministrativa del Sindaco Brandi.

La nomina dei nuovi assessori dimostra che la autonomia del Sindaco nello svolgimento della sua attività amministrativa è pari a ZERO. Brandi continua ad seguire la linea che viene dettata da altri. Il sindaco è rimasto solo con la sua fascia: non ha più assessori di riferimento, l’unico consigliere che lo segue è stato privato delle deleghe.

Quali sono i motivi che hanno portato alla sostituzione dei tre assessori? Si è rotto il rapporto di fiducia con il Sindaco? Ci sono stati cambi nella maggioranza? Oppure il Sindaco si è reso conto del fallimento della gestione di determinati settori amministrativi ed è alla ricerca di nuovi progetti?

Trasparenza e rispetto per i cittadini tutti vuole che il Sindaco Brandi spieghi in consiglio comunale le ragioni che hanno portato a questa scelta. In realtà ci aspettavamo che il sindaco respingesse le dimissioni: ha sempre difeso l’attività dei suoi assessori, nonostante le criticità che più volte in consiglio comunale abbiamo evidenziato. Dall’organizzazione dell’Estate Carovignese con una spesa spropositata al limite della legittimità, alla questione “Carbinia” con un piano industriale che non giustifica nel modo più assoluto l’onere economico che l’Ente si è caricato: altra spesa gravosissima senza alcuna prospettiva di crescita e di ritorno in bonis per la partecipata. Il PUG che continua a rimanere fermo! Dobbiamo, quindi, pensare che il Sindaco abbia preso atto del fatto che avevamo ragione quando dicevamo che la gestione amministrativa degli ultimi due anni è stata fallimentare.

Bizzarra è poi la vicenda Enzo Epifani: eletto consigliere comunale nel 2015, si dimette per diventare presidente del consorzio di Torre Guaceto, partecipando ad un bando-farsa, che il Sindaco ha ipocritamente utilizzato solo per prendere in giro i cittadini e salvarsi la faccia, perché in realtà la decisione era già stata presa! Oggi si dimette dalla carica di Presidente di Torre Guaceto e il Sindaco dichiara di aver chiesto un parere legale (sempre a spese dei carovignesi!!!) per sapere se può nominarlo assessore!

Alla Presidenza di Torre Guaceto chi dovrebbe andare? Il consigliere Pagliara. Ma se è stato fatto un avviso pubblico per nominare Epifani, non dovrebbe essere utilizzato lo stesso sistema per nominare il nuovo presidente? Oppure: non si dovrebbe scegliere tra coloro che hanno presentato la loro candidatura con il vecchio bando? Se così non fosse, Pagliara lascerà la poltrona di consigliere comunale perché incompatibile con la carica di Presidente del Consorzio?

“Come mai adesso il Sindaco sente il dovere di andare a spiegare al Prefetto che il Presidente di Torre Guaceto è una nomina politica ? Come mai ha cambiato idea ? Cosa è successo rispetto a un anno fa?”

Inoltre non dimentichiamo, per completare il quadro, che lo scorso agosto il sindaco ha nominato , quale componente del Nucleo di Valutazione dell’Ente la cognata del capogruppo di maggioranza!!!

Il sindaco non si rende conto del fatto che con queste manovre sta calpestando la dignità e l’intelligenza dei carovignesi. È possibile che una poltrona valga il sacrificio di tre giovani assessori che hanno creduto, nonostante tutto, in quello che facevano? E che per quella poltrona si debba accettare di subire la linea dettata da altri? Quella poltrona vale il sacrificio della propria dignità, visto che quanto accaduto, così come con il documento firmato a maggio scorso dagli otto consiglieri, non è altro che un modo per dire al sindaco Brandi che non conta nulla?

La cosa più grave di questa vicenda è che con questa manovra matura un accordo di potere politico ed economico di notevole peso! Tutte le deleghe relative ai diversi settori amministrativi sono ormai concentrate nelle mani di un unico gruppo.

Brandi ormai non può più ingannare nessuno, si è rivelato per quello che: uomo disposto a tutto pur di non lasciare quella poltrona! Non possiamo aspettarci nessuno scatto di orgoglio, nessuno slancio morale. E la peggio continua ad averla la nostra Carovigno dove i soliti noti continuano a gestire interessi pubblici e… privati!

I consiglieri comunali di opposizione

Marzia Bagnulo (PD) – Lanzilotti Massimo (Ripartiamo dal Futuro) – Vincenzo Radisi (Gruppo Misto)